PALERMO – Era una “scommessa”. Non sappiamo per cosa, ma l’acquisto di un abito, secondo la ricostruzione della Procura di Palermo, sarebbe stata una “utilità” ottenuta da Gaetano Galvagno.
A sborsarla sarebbe stato Alessandro Alessi, amico del presidente dell’Ars e organizzatore di eventi, pure lui indagato per corruzione. Sarebbe stato grazie al loro rapporto che Alessi avrebbe lavorato in diversi progetti finanziati con soldi pubblici.
Galvagno e l’abito
Ad inizio dell’estate 2024 Galvagno contattò Alessi mentre si trovava in uno dei negozi di abbigliamento più noti della città, in via Ruggiero Settimo. Gli ricordò della “scommessa” di Natale e del premio.
Il tono del presidente era ironico. “Sono qua con lui (il titolare del negozio ndr) e mi ha detto che l’abito non me l’hai comprato”, diceva Galvagno. “C’ho il sacchetto, l’ho comprato, l’ho comprato”, spiegava Alessi. Il presidente dell’Ars chiariva subito che stava scherzando. Poi chiedeva: “Scusa ma quando me lo porti questo sacchetto?”.
Nella risposta di Alessi ci sarebbe la prova dello scambio illecito: “Quando tu mi dai ok io te lo porto”. La consegna era davvero legata al via libera del finanziamento di uno dei tanti progetti in ballo?

