PALERMO – Il deputato di Sud chiama nord Giuseppe Lombardo interviene sulla gestione dell’Ast e lo fa chiedendo la revoca del bando di selezione per l’assunzione di 73 operatori di esercizio e la contestuale assunzione e stabilizzazione degli interinali. Lombardo chiesto un’integrazione all’ordine del giorno della commissione Territorio e ambiente dell’Ars, in programma il 10 febbraio, per discutere del Piano di risanamento dell’Ast.
“Alla data di approvazione del Piano di Risanamento – spiega Lombardo – l’azienda aveva in carico mediamente 135 risorse interinali fra personale operatore di esercizio ed addetti alla manutenzione e servizi ausiliari, di cui circa 100 da assumere in assorbimento alle fuoriuscite per pensionamenti e 69 unità previste come nuove assunzioni entro il 31 dicembre 2029”.
Lombardo sottolinea che “sono previsti anche 12 pensionamenti fra il personale addetto all’amministrazione e servizi, anch’essi da assumere in sostituzione unitamente ad altre 21 unità previste come nuove assunzioni entro il 31 dicembre 2029”.
Da qui la richiesta di revocare il bando di selezione per l’assunzione di 73 operatori di esercizio perché “tale procedura concorsuale non risulta contemplata né prevista all’interno del piano di risanamento dell’Azienda approvato dalla Regione” e ribadisce la necessità di “procedere alla verifica della stabilizzazione del personale interinale”.
Il deputato Scn chiede inoltre che siano presenti in commissione il presidente del Consiglio di amministrazione di Ast, Luigi Genovese, il presidente della Regione Reato Schifani, nella sua qualità di socio unico di Ast, l’assessore alle Infrastrutture e mobilità, Alessandro Aricò, e il dirigente Generale del dipartimento regionale delle Infrastrutture Salvatore Lizzio.
Genovese: “Nessun disinteresse verso i lavoratori”
“Nessun disinteresse verso i lavoratori interinali”. È quanto dichiarato dal presidente di Ast, Luigi Genovese, al termine dell’incontro con i rappresentanti sindacali, svoltosi in seguito allo stato di agitazione dei lavoratori somministrati dopo la pubblicazione del bando di concorso per l’assunzione di autisti. “Il concorso è l’unica strada giuridicamente solida”.
E al deputato regionale Giuseppe Lombardo, Sud Chiama Nord, che nei giorni scorsi era intervenuto chiedendo la revoca del bando, dice: “La stabilizzazione del personale è auspicabile, ma può avvenire solo in presenza di una norma che la consenta. Eventuali rilievi sul Piano avrebbero dovuto essere sollevati in fase di approvazione. Non è certamente il CdA di Ast a porre un argine alla stabilizzazione del personale, se vi sarà un iter parlamentare o una chiara volontà del Governo che consenta e disciplini tale soluzione, io ne sarei personalmente favorevole. Tuttavia, porre oggi questa responsabilità in capo al CdA, come anche al Governo, risulta tardivo. Il tema va affrontato nelle sedi istituzionali competenti, ed andava posto quando il Piano di risanamento era ancora in itinere. Fare proclami o alimentare aspettative che non trovano oggi fondamento giuridico non aiuta i lavoratori, ma rischia solo di illuderli”.
Genovese, inoltre, ricorda al deputato di Sud Chiama Nord Lombardo secondo cui il piano di risanamento non contemplerebbe la procedura concorsuale, che: “Il Piano industriale prevede il superamento del lavoro in somministrazione, il concorso pubblico è quindi pienamente coerente ed è l’unico strumento ordinario previsto. Il CdA si limita ad attuare gli indirizzi del Parlamento regionale e del Governo”.
Per quanto riguarda l’incontro con i rappresentanti dei sindacati, Genovese aggiunge: “La scelta di attribuire nel bando un punteggio preferenziale all’esperienza maturata nel Trasporto Pubblico Locale e non esclusivamente presso Ast non è casuale né politica, ma strettamente giuridica. Una previsione che limitasse il punteggio ai soli lavoratori impiegati in Ast esporrebbe il bando a evidenti profili di illegittimità, violando i principi di parità di accesso al pubblico impiego, ragionevolezza e concorrenza, con il concreto rischio di ricorsi e di annullamento dell’intera procedura”.
Genovese, soffermatosi al sit-in a parlare con i lavoratori, ha puntualizzato “Voglio rassicurarvi con forza: non esiste alcun disinteresse nei confronti della vostra condizione. Siete il cuore dell’azienda e l’avviso pubblico nasce proprio dalla consapevolezza – più volte rappresentata anche a me – che la precarietà insita nel lavoro in somministrazione non possa più essere la risposta strutturale a un servizio pubblico essenziale. L’obiettivo resta quello di individuare una soluzione condivisa, ma soprattutto normativamente legittima, che consenta una tutela reale e duratura.”

