RAGUSA – La notte scorsa in Questura a Ragusa è stato ascoltato nuovamente Orazio Fidone, il cacciatore che ha scoperto il cadavere del bambino, in un canalone nelle campagne ragusane. “E’ una posizione che è stata valutata doverosamente e studiata. Ci sono vari profili per i quali è stato necessario attenzionarlo, ma in ogni caso è stata la prima persona che ha avuto il primo contatto col corpo del bambino”, dice il procuratore capo di Ragusa Carmelo Petralia che ha fatto il punto sulle indagini sulla morte del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso sabato scorso a Santa Croce Camerina.
“Statisticamente – aggiunge – per questo genere di delitti il tempo d’individuazione dell’untore va dalle 72 alle 96 ore, dopo di che il tempo si dilata in modo consistente. Se si arriva all’individuazione di un elemento indiziario sufficientemente grave in questo termine di 3-4 giorni c’è la possibilità di dire che il caso è risolto. Quindi, calcoliamo che siamo ancora prima della 72esima ora, diamoci tempo”.
“Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione”, sottolinea Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina con gli inquirenti che stanno conducendo le indagini. “Da un punto di vista sociologico e culturale – ancora – mi riprometto di studiare e capire meglio. Rimane però – conclude Petralia – l’esigenza di avere qualche indicazione utile”.

