Accoltellato dopo una rapina Ardita: "Cosa sta accadendo?"

Accoltellato dopo una rapina|Ardita: “Cosa sta accadendo?”

Un altro caso di violenza a Catania. L'analisi del magistrato catanese.

CATANIA – Violenza nei luoghi della movida. Una rapina ieri notte poteva trasformarsi in una tragedia. Per qualche euro e un cellulare tre giovani, tra cui due minorenni, hanno minacciato con un fendente un uomo che reagendo è stato ferito alla gola. Un incubo che resterà inciso nella lunga cicatrice che i 40 punti di sutura lasceranno sulla pelle della vittima.

Gli arresti immediati

La risposta delle Istituzioni è arrivata nel giro di poche ore: la polizia ha fatto scattare le manette a due diciassettenni che sono stati riconosciuti dall’uomo come i suoi assalitori. Ma l’escalation di fatti di sangue di questo tormentato agosto 2020, che registra anche un duplice omicidio, preoccupa anche alcuni attenti osservatori. 

L’analisi del magistrato Ardita

Il magistrato catanese Sebastiano Ardita, membro togato del Csm ed ex procuratore aggiunto etneo, ha scritto un lungo commento sulla sua pagina facebook domandandosi: “Cosa sta accadendo?”

“Fatti come questi non accadevano da tempo – scrive il magistrato – anzi possiamo dire che sono davvero rari. Un tempo, fino agli anni 80, a Catania operavano bande di minorenni rapinatori, ma raramente le vittime venivano ferite”.

Ardita è un profondo conoscitore del fenomeno mafioso a Catania. “Poi anche per scelte di strategia criminale fino ai giorni nostri questi fatti sono stati sempre più rari. Anche la presenza mafiosa generalmente scoraggia condotte che suscitano allarme sociale ed attivano maggiori controlli di polizia, finendo per interferire con interessi criminali meno visibili. Ma allora cosa sta accadendo?”, continua a chiedersi il magistrato.

“Fatto isolato o affermazione criminale”

“Possono esserci ragioni diverse – analizza il membro del Csm – potrebbe trattarsi di un fatto isolato, oppure no. In questo secondo caso il ritorno alla violenza può essere legato al bisogno di affermazione, di riconoscimento criminale, di affermazione clamorosa, di auto-etero legittimazione a ricoprire ruoli in contesti organizzati”.

Ardita analizza vari scenari: “Può nascere dall’allineamento rispetto ad episodi di violenza che sono già accaduti, ma anche da forme di emulazione con l’idea di acquisire credito nei sistemi criminali. Insomma è un brutto segnale che, legato alla crisi generale anche economica, non fa ben sperare – conclude – né per il futuro di tanti giovani a rischio, né per la sicurezza delle nostre città”

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