Acireale, furti di energia |con la tecnica del "magnete"

Acireale, furti di energia |con la tecnica del “magnete”

Nel corso dei controlli in una macelleria è stato arrestato Giuseppe Cannavò. Il suo difensore: "Fatti già chiariti e domiciliari revocati".

Accertamenti del commissariato
di
3 min di lettura

ACIREALE – La polizia di Acireale ha proceduto, su richiesta di personale dell’Ufficio Verifiche Enel di Catania, ad alcuni controlli mirati ad esercizi commerciali e pubblici ed abitazioni residenziali. Nello specifico, sono stati verificati 6 immobili, in ciascuno dei quali è stato riscontrato un furto di energia elettrica, mediante il sistema del cosiddetto “magnete”, per cui sono stati denunciati i titolari del relativo contratto di somministrazione o i reali utilizzatori beneficiari della fornitura.

Nei casi in questione l’autore del furto grazie a un espediente al fine di simulare un mancato consumo o un consumo di gran lunga inferiore a quello effettivo, applicando al contatore una calamita di grosse dimensioni riesce ad alterare la lettura del contatore in modo da far risultare un consumo inferiore a quello reale di un percentuale fino al 97%. Nel caso di un noto bar del centro acese il danno stimato, considerato il presumibile lasso di tempo, si aggira intorno a euro 150.000.

In un macelleria il danno stimato è stato calcolato intorno a euro 40.000. In questo caso di specie il proprietario ha inveito in maniera violenta contro gli operatori di polizia, facendo resistenza e procurando lesioni ad uno di loro al fine di permettere ad un dipendente di staccare il magnete ed impedire quindi l’accertamento. Il magnete è stato comunque ritrovato nel retrobottega e sequestrato. La lettura della curva dei consumi ha permesso di stimare appunto l’ammanco in Euro 40.000, considerato il punto in cui il grafico ha registrato un picco corrispondente al momento in cui era stato asportato il magnete. Considerate le circostanze del fatto, l’incensurato Giuseppe Cannavò (classe 1954) è stato arrestato per furto aggravato continuato di energia elettrica, in concorso, e per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale e condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.  Il suo dipendente è stato denunciato per favoreggiamento. Si evidenzia che nel mese scorso altre due persone erano state arrestate per fatti analoghi; in quel caso l’esercizio commerciale era un negozio di generi alimentari e relativo deposito, con un danno stimato di euro 100.000.

LA REPLICA DEL LEGALE, AVVOCATO ROSARIO PENNISI: Con riferimento alla notizia di stampa diffusa in data 22 agosto 2015 dalla Questura di Catania e relativa al presunto furto di energia elettrica che sarebbe stato consumato all’interno macelleria Doc di Piazza Dante ad Acireale e, altresi, in ordine alla notizia di consumazione del reato di resistenza al Pubblico Ufficiale commesso da Cannavò Giuseppe è doveroso specificare quanto appresso:

Non è stato rinvenuto alcun artificio in atto idoneo a limitare i consumi di energia elettrica.

Le valutazioni presuntive dei tecnici dell’Enel intervenuti, non trovano, allo stato, alcun riscontro e saranno oggetto di verifiche da svolgersi in contraddittorio.

L’esercizio commerciale in oggetto come è già stato dimostrato, ha pagato mensilmente somme adeguate ai consumi effettuati per notevoli importi.

Cannavò Giuseppe non è il titolare della macelleria ma solo un collaboratore.

Lo stesso ha già chiarito i fatti in ordine al reato di resistenza a P.U. ed è stata già revocata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Non risponde al vero che il dipendente sia stato denunciato per favoreggiamento.

I fatti saranno ulteriormente chiariti dinanzi all’Autorità Giudiziaria nelle competenti sedi stante che nessun reato è stato commesso ne dagli effettivi titolari ne dai loro collaboratori.

 

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI