Agrigento mai in partita |Biella affonda la Fortitudo

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30 Novembre 2014, 21:07

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BIELLA – Perdere ci sta, farlo con oltre metà gara passato a trenta punti di distanza dagli avversari magari no. È il caso della Fortitudo Agrigento, che a Biella incappa in una serata nerissima ed evita il -30 finale soltanto grazie ad un calo di tensione nella squadra piemontese, già virtualmente vincitrice a metà secondo quarto. La squadra di Franco Ciani non riesce mai ad impensierire Biella, che dopo un quarto di assestamento prende il controllo della partita e scava un solco tra sé e i siciliani. Complice un’astinenza prolungata a canestro per la Moncada, i piemontesi hanno potuto allungare senza problemi, portando a casa una vittoria meritata.

Parziale 7-0 in apertura per Biella, ma Agrigento trova subito la risposta con Dudzinski e Williams. Con un controparziale 9-0 la squadra di Ciani si porta a due possessi di vantaggio, resistendo fino a tre minuti dalla prima sirena. Biella ritrova il vantaggio con una tripla di De Vico, poi Raymond e Berti siglano il +5, vantaggio con cui si apre il secondo parziale. Qui Biella inizia a prendere il largo: ancora Berti con una tripla griffa il +10, poi Voskuil trova due triple per allungare sul +12. Agrigento prova a non perdere contatto e per metà secondo quarto lo svantaggio resta invariato, fino ad un’altra tripla di Voskuil seguita dalla bomba di Marzaioli. Venti punti di vantaggio per i piemontesi, totalmente in controllo del match, che grazie a Laquintana vanno all’intervallo lungo sul +25.

Al rientro sul parquet non cambia l’antifona. Voskuil apre le ostilità con una tripla, Laquintana trova il +32 con quattro punti consecutivi e il match si può già considerare chiuso. L’ennesimo canestro da tre di Voskuil alza l’asticella del massimo vantaggio a trentaquattro punti, senza che Agrigento riesca a trovare un canestro dal campo. Williams sblocca l’astinenza della Fortitudo a cinque minuti dalla terza sirena, senza però cambiare l’inerzia del match. Chillo segna il +35 a un minuto dal termine del quarto e l’ultimo parziale è pura accademia. Berti allunga sul +36, poi Agrigento trova un sussulto d’orgoglio con un parziale 15-0. La storia, però, come prevedibile, non cambia. Biella ritrova i trenta punti di vantaggio e soltanto una leggera flessione negli ultimi secondi permetterà ad Agrigento di alleggerire un passivo già di per sé pesante. La Fortitudo torna a casa con 28 punti di distacco sul groppone, una scoppola che non potrà passare inosservata.

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ANGELICO BIELLA-FORTITUDO AGRIGENTO 99-71 (23-18, 57-32, 78-44)

BIELLA: Laquintana 17, Infante 4, Lombardi 7, Raymond, 15, Voskuil 33, Chillo 10, Berti 7, Chiavassa ne, Pollone ne, De Vico 3, Danna, Marzaioli 3. Allenatore: Corbani.

AGRIGENTO: Evangelisti 3, Williams 26, Chiarastella 6, Udom 15, Dudzinski 13, Vai, Di Simone ne, Tartaglia ne, De Laurentiis 3, Saccaggi 5. Allenatore: Ciani.

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30 Novembre 2014, 21:07

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