Almaviva-Exprivia, tutto da rifare | Torna lo spettro del trasferimento

Almaviva-Exprivia, tutto da rifare | Torna lo spettro del trasferimento

La riunione al Mise in cui si raggiunse l'accordo.

Exprivia avrebbe deciso di assumere meno lavoratori di quelli previsti dall'accordo. E in 70 rischiano di nuovo il trasferimento a Rende.

PALERMO – Sembrava tutto finito e invece l’incubo è tornato. L’accordo tra Almaviva Contact ed Exprivia non si sta svolgendo secondo le previsioni e da domani, 9 dicembre, 70 operatori della commessa Enel potrebbero ricevere, stavolta in via definitiva, la lettera di trasferimento a Rende, in Calabria. Una procedura che si è resa obbligatoria per Almaviva visto che la società Exprivia, dopo i colloqui e le selezioni di 306 dipendenti, ha deciso di assorbirne soltanto 227, a fronte dei 297 previsti dall’accordo che era stato raggiunto al Ministero per lo Sviluppo economico lo scorso novembre.

“Il processo di selezione e assunzione del personale dipendente impiegato sulla commessa Enel presso la società Exprivia avrebbe dovuto coinvolgere – scrive Almaviva in una nota interna – 297 dipendenti di Almaviva Contact. I dipendenti che hanno manifestato interesse ad intraprendere tale processo sono stati 306. Di questi Exprivia si è dichiarata disponibile ad assumerne 257″. Quindi, già 40 in meno rispetto agli accordi. E il motivo starebbe nella “mancata corrispondenza dei profili orari del personale candidatosi con quelli previsti dall’accordo”. “Supponendo che tutti coloro che hanno intrapreso il processo di selezione ed assunzione abbiano ricevuto una proposta di assunzione – prosegue la nota di Almaviva – ci saremmo trovati nella condizione di dover procedere al trasferimento di 40 dipendenti verso la sede di Rende, come esplicitamente previsto dal verbale (dell’incontro al Mise, n.d.r.)”.

Ad oggi, al termine del processo di selezione, però sono state ricevute soltanto 227 dimissioni, in seguito alle nuove proposte di assunzione in Exprivia. Ben 70 in meno di quelle originariamente previste dall’accordo. Quindi Almaviva ha scritto ai suoi dipendenti per spiegare che, fermo restando il mantenimento di quei 98 dipendenti che, per legge, non potevano essere trasferiti e non erano inseriti nel numero iniziale, sarà stilata una nuova “graduatoria del personale della commessa Enel, in base ai criteri di legge, quali anzianità e carichi familiari e da venerdì 9 dicembre si fornirà comunicazione del trasferimento ai 70 dipendenti interessati”.

Per risolvere la questione, che sembrava essersi conclusa con il migliore degli accordi possibili, nel rispetto delle clausole di territorialità, si tornerà al Ministero alla vigilia di Natale, il 20 dicembre. E per i dipendenti Almaviva sarà un altro Natale di passione.

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