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Sulle nomine il centro destra dovrebbe cambiare. Basta sono sempre gli stessi che girano continuamente. Anche con la sinistra. Ma anche no.
Tutte le mattine intorno alle 4 del mattino e’ un continuo passeggio di calessi con auto a supporto. In tutta la provincia dal viale Rapisardi a Catania alle vie dei paesi pedemontani occidentali. Sequestro immediato del povero quadrupede e arresto per il fantino. Per strada non ci devono stare. PUNTO !!!
Lodevolissima l'intenzione del governo, ma come spesso accade se le norme sono scritte nella stanza dei bottoni, i risultati saranno prevedibilmente opposti alle intenzioni, con le lobby e i corrotti che diventeranno ancora più padroni della regione. Bisogna nominare dei semplificatori per ridurre la corruzione, si prendano pure da Marte, ma non affidare la lotta alla corruzione ai complicatori per natura. Ogni complicazione, cento corrotti in più. Mille complicazioni, centomila corrotti in più.
Non si può sentire che qualcuno, per tutelare gli interessi privati di alcune ONLUS, possa esercitare pressioni sulle istituzioni per rallentare l'accesso di nuovi operatori qualificati, trasformando il tempo per le procedure in tempo sottratto all'assistenza dei pazienti. È questo il rischio che emerge dall'inchiesta sul presunto patto corruttivo tra Gaetano Armao e Luigi Zancla, presidente della SAMO. Il 24 marzo 2026, Zancla ha dichiarato all'ANSA che in Sicilia la copertura del fabbisogno di cure palliative raggiunge appena il 23%, lasciando, secondo la sua stima, il restante 77% insoddisfatto. Già il 20 agosto 2025 Tania Piccione, esponente SAMOT e presidente della Federazione Cure Palliative, aveva espresso a SiciliaMedica preoccupazione per l'ingresso di operatori profit. Ma ai cittadini interessa ricevere cure, non la natura giuridica degli erogatori. Anche le ONLUS hanno bilanci con ricavi milionari, compensi e avanzi di gestione. Il D.A. 588/2025 richiama per ben due volte la necessità di «una maggiore concorrenza e trasparenza». Viene quasi da chiedersi, con ironia, se qualcuno immaginasse che quel 77% fosse riservato alle ONLUS già presenti, in una sorta di «monopolio della solidarietà». Di fronte a bisogni che riguardano persone gravemente malate e famiglie in difficoltà, le istituzioni dovrebbero correre per garantire cure e dignità, non rallentare inutilmente l'ingresso di operatori che rispondono ai criteri di accreditamento vigenti. Se le ipotesi investigative fossero confermate, sarebbe particolarmente grave che interessi economici privati fossero stati anteposti al diritto dei pazienti all'assistenza.
Non trascurate l' illuminazione delle gallerie. La forte luminosità esterna contrasta SEMPRE in Sicilia con il buio interno. Metteteci almeno le paline catarifrangenti. (!!!! privacy per la email !!!! Grazie)


ENNESIMO CASO…
Come SICILIANO, chiedo scusa agli imprenditori TRENTINI che hanno subìto gli effetti dirompenti di questa oscura vicenda.
Certamente non facciamo una bella figura, come SICILIANI, al cospetto di questi SFORTUNATI imprenditori, che dal PROFONDO NORD dell’ITALIA, scendono giù, nel nostro PROFONDO SUD, onorandoci della loro attenzione, dei loro INVESTIMENTI che creano POSTI DI LAVORO.
La verosimile superficialità nell’assumere provvedimenti ablativi della proprietà, non costituisce una buona pubblicità per attrarre investimenti nella nostra MARTORIATA REGIONE. Altri imprenditori certamente gireranno alla larga dalla SICILIA.
L’estensore della Legge sui sequestri dei PATRIMONI MAFIOSI, certamente avrebbe deprecato i tanti eccessi e derive di MALAFFARE, perpetrati in suo nome.
UNA PROPOSTA :
Invece di SEQUESTRARE. spolpare e portare al FALLIMENTO creando ulteriore DISOCCUPAZIONE, perché non si riforma la LEGGE, prevendendo l’affiancamento di un commissario all’imprenditore sospettato di illeciti ???
L’attuale previsione normativa di INVERSIONE DELL’ONERE DELLA PROVA, ha l’amaro sapore della GIUSTIZIA SOMMARIA, che troppo spesso ha dimostrato tutti i suoi limiti.
ANCORA SCUSA a chi ha subìto tale vicenda.
Vi prego, non andate via dalla SICILIA. Per fortuna non mancano in SICILIA onesti e competenti operatori della GIUSTIZIA
Forse non è chiaro che è stata la magistratura trentina a disporre prima il sequestro e poi il dissequestro. Noi siciliani siamo stati solo danneggiati da questa vicenda
GENTILE PINUCCIA LEI POTRA’ RIPETERE QUELLA CHE E’ UNA EVIDENTE VERITA’ CENTOMILA VOLTE,MA TROVERA’ SEMPRE QUALCUNO CHE PONTIFICA SENZA LEGGERE BENE LE INFORMAZIONI
Se i compratori erano siciliani, stai fresco che dissequestravano i beni, due pesi e due misure
C.V.D.
SE SBAGLIA UN MEDICO, CHE HA IN MANO LA VITA UMANA …PAGA, AMARAMENTE, VITA DISTRUTTA…
SE SBAGLIA LA GIUSTIZIA…NON PAGA MAI…NON E’ SUCCESSO NIENTE
MI CHIEDO:
PER IL LEGISLATORE, E’ PIU’ IMPORTANTE LA VITA UMANA O LA GIUSTIZIA??
IO DIREI LA VITA UMANA…
STRANO QUESTO PAESE
+1
In Sicilia non si deve sequestrare più niente ! Avete capito ???