Armati in macchina a piazza Lolli | Condanne pesanti per 2 imputati

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08 Febbraio 2016, 18:17

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PALERMO – Le condanne sono pesanti. Il tribunale di Palermo ha inflitto, rispettivamente, 7 anni e 9 mesi e 7 anni di reclusione a Fabio Pispicia e Sergio Giacalone, accusati di detenzione di armi.

I due imputati vennero fermati a marzo del 2014, vicino piazza Lolli, a Palermo. Nell’auto su cui viaggiavano furono trovate due pistole, passamontagna e guanti. Gli inquirenti, inizialmente ipotizzarono che fossero coinvolti nell’omicidio del boss Giuseppe Di Giacomo, freddato da un commando a gennaio del 2014 nel quartiere Zisa.

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La perizia disposta dal Tribunale presieduto da Vincenzina Massa e quella dei legali dei due imputati dimostrarono che non c’era la prova che una delle armi trovate, una Smith & Wesson calibro 38, fosse stata usata per il delitto. Pispicia, un ex precario della Regione, venne espulso il giorno stesso del suo arresto dagli elenchi dei lavoratori a termine: è fratello di Salvatore Pispicia, in carcere per mafia e cognato di Tommaso Lo Presti, boss palermitano. L’accusa in aula era rappresentata dal pubblico ministero Sergio Demontis. È stato lo stesso pm a chiedere che ai due imputati non venisse contestata l’aggravante di mafia. “C’eravamo dati appuntamento per andare in un locale”, dissero i due imputati.

 

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08 Febbraio 2016, 18:17

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