di MARIA PERITORE In una città come Palermo, a febbraio, puoi imbatterti in un temporale senza fine, oppure ritrovarti con il naso all’insù ad annusare l’aria calda, asciutta, carica di sole e vento che sa di afa estiva. Di notte, fino all’alba, si possono percorrere strade, vicoli e vie traverse, rinserrate da edifici maestosi, belli e, spesso, decadenti che fanno ombra nel muto passaggio tra buio e luce, ma, soprattutto, si può incontrare una varietà di personaggi insoliti.