Asaps, 30 pedoni morti sulle strade italiane da inizio anno

Asaps, 30 pedoni morti sulle strade italiane da inizio anno

Lo scorso anno in tutto il mese di gennaio furono 43

ROMA – Sono già trenta i pedoni morti sulle strade italiane dall’inizio del 2026: 22 maschi e otto femmine, di cui 18 con più di 65 anni, quasi i due terzi del totale. Lo scorso anno furono 43 i decessi nel mese di gennaio.

Lombardia e Piemonte guidano la classifica per regioni rispettivamente con 6 e 5 decessi, seguite dal Lazio con tre. I dati sono raccolti ed elaborati dall’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale, che ha sede a Forlì.

Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati 18, due gli episodi di pirateria con il conducente fuggito lasciando a terra il pedone senza prestare soccorso. Secondo caso di decesso anche del cane, oltre che del proprietario pedone.

Per quanto riguarda le forze dell’ordine intervenute per i rilievi, in 7 casi è stata la polizia locale, in 4 i carabinieri e in tre la polizia stradale.

Il report, ricorda l’Asaps, è parziale e non tiene conto dei gravi feriti che spesso perdono la vita negli ospedali anche a distanza di mesi: Istat, infatti, conta solo i decessi nei primi trenta giorni dal sinistro.

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