"Avanti tutta con la Ztl in centro | In un mese dimezzato lo smog"

“Avanti tutta con la Ztl in centro | In un mese dimezzato lo smog”

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando

Orlando e Catania presentano i dati sulla qualità dell'aria a un mese dal via del provvedimento.

PALERMO – Anidride carbonica ridotta della metà, un taglio alle auto del 20-30 per cento con punte del 50 per cento all’incrocio tra via Roma e corso Vittorio Emanuele e polveri sottili che, alla Cala, passano da 66 a 37 microgrammi su metro cubo. Questi gli effetti del primo mese di Ztl a Palermo, secondo i dati diffusi oggi, in conferenza stampa, dal sindaco Leoluca Orlando, dall’assessore Giusto Catania e dall’assessore Sergio Marino a Palazzo delle Aquile. Una rilevazione fatta da 30 tecnici comunali che, dalle 7.30 alle 8.30 del mattino, hanno contato le auto e inserito il tutto nel software Visum.

“Abbiamo monitorato ed elaborato i dati – ha detto il primo cittadino – noi vogliamo evitare che l’aria sia nociva alla salute, vogliamo evitare di essere complici dell’uccisione di mezzo milione di persone nell’Unione europea a causa dello smog”. Una dichiarazione che fa riferimento allo studio presentato nei giorni scorsi dall’Agenzia europea per l’Ambiente che ha stimato, nell’Ue, 460 mila morti anche a causa dello smog. “Queste verifiche ci confermano che siamo sulla giusta via – ha perciò puntualizzato Orlando – non si sospende e non si revoca nulla: la Ztl non è un capriccio, ma una scelta motivata dalla salute dei cittadini e dal cambio culturale in città”.

“Abbiamo comparato i dati tra aprile e novembre, pre e post Ztl – ha detto Catania – sospendere o revocare sarebbe da irresponsabili, questa Ztl ridurrà il consumo di farmaci per chi è affetto da malattie respiratorie. Volendo fare una battuta, potremmo dire che gli unici a trovare vantaggioso fare il ricorso sarebbero i farmacisti”.

Per il Comune, insomma, nessuna marcia indietro o ammorbidimento della Ztl. “I dati dimostrano che all’interno della Ztl la diminuzione delle auto si attesta fra il 20 e il 30%, con punte del 50% tra via Roma e corso Vittorio Emanuele. Nessun aumento nemmeno nel perimetro della zona, tranne che da via Messina Marine al porto. Per il resto i flussi sono diminuiti ovunque, in piazza Indipendenza, corso Alberto Amedeo, corso Tukory via Cavour. C’e’ un aumento solo dopo le 20”. Calano anche le sostanze inquinanti, dal 30 al 50%, specie per le Pm10. “Abbiamo registrato benefici anche in via Oreto, corso dei Mille, corso Finocchiaro Aprile, quindi strade usate per arrivare in Ztl – ha precisato l’assessore – non c’e’ più traffico altrove, ma si usano di più i mezzi pubblici”.

Nessuna modifica, quindi? No, dalla prossima settimana saranno concessi piccoli accessi ad aree di parcheggio consentendo, per esempio, di non appesantire via Lincoln o la Cala. Le auto potranno entrare e uscire solo dallo stesso accesso (quindi senza procedere all’interno della Ztl) in via Rao, che porta alla Magione; in piazza Giulio Cesare; in corso Tukory a destra prima di Porta Sant’Agata; in via Mongitore; che consente l’accesso alla scuola Nuccio e al parcheggio; il doppio senso in via Bonello dal Mercato delle Pulci a via Gioeni, per raggiungere la Cattadrale; in via Filippone per andare a Sant’Anna al Capo; dalla Cala verso il Castello di San Pietro (al conservatorio); dal Foro Italico alla Kalsa. Un modo come un altro per garantire anche l’accesso al mercato di Ballaro’, al Capo ma anche alla Cattedrale, al Cassaro o alla Kalsa. In totale 400 posti in più. “Piazza Marina non e’ compresa – dice il sindaco – se mettessimo una zona franca al centro, vanificheremmo la Ztl”.

Ma il Professore non vuol sentire parlare di ‘concessioni’: “I commercianti sono in crisi da prima della Ztl – ha detto Orlando – adesso stiamo valorizzando il centro con lo Street Food, 19 iniziative in via Roma sotto Natale, il Capodanno alla Stazione. Vogliamo fidelizzare i palermitani facendoli andare in via Roma, dove prima andavano solo coloro che venivano dalla provincia e che adesso non vengono più”. “I parcheggi in centro ci sono – ha aggiunto Catania – calcolando gli stalli di sosta in Ztl e a distanza massima di 150 metri, ne contiamo più di 7.500”.

LE REAZIONI

“Le notizie che arrivano sui dati dell’inquinamento sono ovvie, oltre che scontate: meno macchine in una via inquinano di meno. Sui metodi di rilevazione nutro però molti dubbi non tanto sulla bontà delle rivelazioni, quanto sul fatto che siano validi e conformi alla normativa che parla di sito inquinato, non certo di vie o zone di una città”. Così Filippo Occhipinti, capogruppo dei Comitati Civici al consiglio comunale di Palermo, commenta le dichiarazioni rilasciate oggi alla stampa dal sindaco Orlando. “Per capire se lo smog diminuisce in città – continua Occhipinti – bisognerebbe misurarlo al di fuori della Ztl o al porto, dove stazionano le navi. E poi bisognerebbe capire se gli stessi risultati potevano essere ottenuti con targhe alterne gratuite. L’unica nota positiva sono le concessioni per raggiungere i parcheggi”.

“Da un mese chiediamo al sindaco un confronto – dice Giovanni Felice di Confimprese Palermo – a noi queste sembrano risposte parziali e continueremo con le nostre iniziative fino a quando non ci incontreremo”.

“Nonostante le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale, Confcommercio Palermo, pur condividendo le ragioni di salute pubblica, continua a sostenere con dati di fatto che la Ztl così come è stata declinata non va bene – afferma la presidente di Confcommercio Palermo -. Ancora restiamo in attesa del tavolo tecnico che avevamo richiesto al Comune su un provvedimento che ha, di fatto, già massacrato le attività imprenditoriali, tavolo necessario per rendere più sostenibile l’attuale provvedimento di Ztl non solo per chi lavora o vive all’interno della stessa, ma per tutta la città. Il calo del traffico – aggiunge Di Dio -, riteniamo, sia dovuto ad un immobilismo da panico che ha colpito i palermitani non appena è partita la Ztl, la qual cosa ha riguardato non solo il centro storico, ma anche tante altre zone del capoluogo. I cittadini a Palermo per paura di beccare le multe non hanno preso più l’automobile. Noi siamo per la “rivitalizzazione” del centro storico e di tutta l’economia cittadina e non per la “desertificazione” che riteniamo non possa e non debba essere l’unica soluzione antismog”, conclude Patrizia Di Dio.

“Ritengo che un’Amministrazione moderna debba sapere ascoltare i cittadini e adottare i suoi provvedimenti attraverso un processo partecipato, che tenga conto delle diverse istanze della città – dice Nadia Spallitta del Pd – E’ per me incomprensibile l’atteggiamento di totale chiusura al dialogo, invocato invece dai commercianti, che a causa delle Ztl hanno visto aggravare la loro situazione di crisi economica. Un problema rispetto al quale questa Amministrazione non ha fatto nulla, sbagliando evidentemente le sue scelte sulle politiche di sviluppo, e che anzi ha accentuato con provvedimenti motivati dalla tutela dell’ambiente e che hanno però lo scopo di garantire gli equilibri economici dell’Amat. In questi anni abbiamo assistito all’abbattimento di alberi, all’approvazione di lottizzazioni, all’adozione di varianti urbanistiche e ad una cementificazione (a volte anche abusiva) che nuoce alla salubrità dei luoghi e incide negativamente sulla qualità dell’aria, mentre poco è stato fatto per l’incremento delle aree di verde. Non mi è chiaro quale sia la fonte dei dati forniti dall’Amministrazione circa il miglioramento della qualità dell’aria in città dopo l’entrata in vigore delle Ztl. Basta confrontare i dati relativi al mese di ottobre pubblicati dalla Rap e raccolti con le sue nove stazioni di rilevamento (le uniche esistenti sul territorio): mentre nel 2015 sono stati registrati 11 sforamenti rilevanti delle polveri sottili, l’anno successivo, nello stesso mese e dunque dopo l’entrata in vigore del provvedimento, gli sforamenti sono stati 38. Paradossalmente nei mesi precedenti all’entrata in vigore la qualità dell’aria era mediamente migliore. Nelle zone perimetrali della Ztl (piazze Indipendenza, Giulio Cesare e Unità d’Italia) per il 2016 non risultano per molti giorni le emissioni di polveri sottili e quindi non mi spiego come faccia l’Amministrazione a sostenere la tesi di un miglioramento della qualità dell’aria. Complessivamente, laddove i dati vengono indicati giornalmente dalla Rap, gli sforamenti sono in media numericamente superiori rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Credo quindi che il provvedimento non determini questo dichiarato miglioramento poiché, in alcuni giorni e in alcune zone della città, si registra addirittura un aggravamento delle condizioni. Si aggiunga infine che nulla si sta facendo per elettrificare gli impianti delle navi che sostano al porto o per impedire il transito dei mezzi pesanti che inquinano tantissimo. Credo che la soluzione vada trovata in un giusto equilibrio tra le istanze di cittadini e commercianti su mobilità e salute, e che sia necessario sospendere temporaneamente il provvedimento, puntando a incrementare il trasporto pubblico, unificando e riducendo il costo dei biglietti, individuando ulteriori e più adeguati servizi come parcheggi a supporto delle Ztl”.

“Le aperture dei varchi erano una delle nostre richieste per far accedere alla Ztl, ma non mutano il nostro giudizio negativo sul provvedimento. Sono fuori luogo certe battute, provocatorie nei confronti di chi vive delle difficoltà, e i dati erano scontati: se togliessimo tutte le auto, lo smog sparirebbe. Con i lavori in via Crispi ci sarà un ulteriore accanimento nei confronti dei palermitani. La Ztl ha dato il colpo di grazie al commercio, serve un incontro col sindaco per affrontare veramente l’argomento”. Lo dice Nunzio Reina, di Confartigianato.

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