Il sogno granata non si ferma | Pari ad Avellino, Trapani salvo

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16 Maggio 2015, 14:24

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AVELLINO – Il Trapani raggiunge quota 50 e rimane in serie B. Ed il pareggio dei granata è arrivato al 50’ ad una manciata di secondi dalla fine della partita. Un pareggio che il Trapani meritava perché andato in svantaggio con un gol irregolare dell’Avellino. Un evidente fallo in area di Sbaffo nella fase cruciale del secondo tempo non era stato rilevato dall’arbitro Pezzuto e lo stesso Sbaffo era riuscito con la punta a mettere in rete. Ennesima penalizzazione arbitrale che ha fatto saltare i nervi al direttore sportivo Daniele Faggiano, invitato a lasciare la panchina granata. La gara del Trapani al Partenio è stata di grande intensità. Non sembrava per nulla esserci una così netta differenza tra una squadra, l’Avellino che puntava – e li ha raggiunti – ai play off ed il Trapani che invece doveva salvarsi ed anche in questo caso l’obiettivo è stato raggiunto.

Mister Cosmi, dopo lo svantaggio, le ha provate tutte. Ha anche giocato senza punte di ruolo quando ha messo in campo il recuperato Basso al posto di uno spento Curiale che è stato soltanto la controfigura del bomber che ha steso il Modena al Provinciale. Il gioco senza punte ha consentito al Trapani di gestire palla. Poi Cosmi ha cambiato, ancora, mettendo dentro Citro e Malele al posto di Ciaramitaro e Daì. Il Trapani non avrebbe meritato la sconfitta perché anche nel secondo tempo ha tenuto testa all’Avellino. La squadra di mister Rastelli ha avuto una grande occasione per andare sul 2-0 dopo un pasticcio in area dei granata che hanno permesso a Mokulu di battere a rete. La palla si è “stampata” sulla traversa ed è caduta sulla linea a Marcone ormai battuto. La squadra di Cosmi ha mostrato una grande condizione fisica che gli ha consentito di non mollare mai e di tenere l’Avellino sempre in apprensione. Rastelli, sia nel primo che nel secondo tempo, ha dovuto chiedere ai suoi di avanzare per non farsi schiacciare nella trequarti. Ma al di lè delle scelte tattiche, quella di Avellino è stata la partita del cuore dei granata che sono riusciti a conquistare la salvezza con una giornata d’anticipo mantenendo la calma dopo avere preso un gol evidentemente irregolare.

E’ un buon Trapani quello che si presenta al Partenio d’Avellino. A sorpresa sono infatti i granata a fare la gara, almeno nei primi 10’ della gara, e non a caso mister Rastelli deve sbracciarsi ed urlare ai suoi di non farsi schiacciare nella propria area di rigore. Il Trapani di Cosmi manovra con disinvoltura soprattutto sulla fascia sinistra con Rizzato, Barillà e Falco che si cercano continuamente. Anche per l’Avellino è la fascia sinistra ad essere quella più dinamica. Il Trapani concede un po’ troppa libertà a Zito che si rende pericoloso in due occasioni con due tiri da fuori, uno nello specchio della porta ed un altro poco fuori. I granata devono fare a meno del loro portiere titolare. Gomis si è infortunato durante la fase di riscaldamento ed è stato dunque necessario sostituirlo con Marcone, che ha disputato una gara attenta, con due interventi su tiri da fuori che sono stati provvidenziali. Cosmi schiera – con la sola eccezione di Marcone – schiera la squadra che ha vinto e convinto contro il Modena. La difesa granata si è fatta rispettare pur avendo di fronte avversari del calibro di Castaldo, mai pericoloso perché fermato da Caldara. Nella parte centrale della gara lo stesso Castaldo ha chiesto il rigore per una spinta del difensore granata ma l’arbitro era a due passi ed ha lasciato correre.

L’Avellino ha provato a sfondare con il giovane Mokulu ma anche lui come Castaldo è stato preso in consegna dalla difesa del Trapani che ha sbagliato davvero poco nei primi 45’. Partita corretta con una sola ammonizione, quella di Visconti per un fallo su Nadarevic che stava facendo scattare il contropiede del Trapani. I granata avrebbero potuto fare di più in avanti, ma Curiale è rimasto spesso da solo a tenere sulle sue spalle il peso dell’attacco granata. Nadarevic si è trovato spesso sulla fascia destra lontano dal bomber granata. Falco ha in qualche caso ecceduto nel dribbling ma le occasioni più pericolose – un suo tiro cross ed un diagonale finito fuori – sono frutto delle sue invenzioni di gioco. Cosmi ha chiesto ai suoi centrocampisti, Ciaramitaro a destra, Scozzarella al centro davanti alla difesa e Barillà a sinistra con licenza di attaccare di stare più coperti per evitare le ripartenze dell’Avellino.

Lo stato di forma dei granata, mostrato nella vittoria per 3-0 contro il Modena, è stato confermato anche nella trasferta del Partenio. E ora a Trapani è il momento di festeggiare e di cominciare già a pensare alla prossima stagione. Cosmi ha raggiunto la meta. Ha portato il Trapani alla salvezza. Ora dovrà dire se intende ancora allenare i granata. Per la squadra del presidente Vittorio Morace sarebbe un valore aggiunto su cui costruire una nuova stagione.

TABELLINO

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AVELLINO-TRAPANI 1-1 (54′ Sbaffo, 96′ Caldara)

AVELLINO: Frattali, Pisacane, Almici, Visconti (80′ Bittante), Ely, Arini, D’Angelo (74′ Kone), Sbaffo, Mokulu Tembe (88′ Comi), Castaldo, Zito. A disposizione: Gomis, Fabbro, Regoli, Vergara, Angeli, Trotta. All. Massimo Rastelli

TRAPANI: Marcone, Daì (87′ Malele), Pagliarulo, Caldara, Rizzato, Scozzarella, Ciaramitaro (75′ Citro), Barillà, Falco, Nadarevic, Curiale (62′ Basso). A disposizione: Ferrara, Perticone, Lo Bue, Feola, Aramu, Abate, Malele. All. Serse Cosmi

ARBITRO: Ivano Pezzuto di Lecce (De Troia-Gori)

NOTE – Ammoniti: Visconti (A), Marcone (T), Barillà (T), Daì (T), Zito (A)

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16 Maggio 2015, 14:24

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