Barbuto: "Massimo sostegno al progetto 'Villaggio della felicità'".

Barbuto: “Massimo sostegno al progetto ‘Villaggio della felicità'”.

La nota del candidato della Lega

PALERMO – “Massimo sostegno e impegno affinché veda la luce al più presto a Palermo ‘il Villaggio della Felicità’, il Progetto ideato dall’associazione ‘Autismo in Movimento‘ illustrato nel corso di un incontro alla presenza dell’assessora alle Politiche giovanili del Comune di Palermo Sabrina Figuccia. Il Progetto punta a realizzare una struttura di nuova concezione in grado di offrire ai ragazzi e alle persone con autismo e disabilità intellettiva soluzioni abitative e di vita sociale davvero inclusive e allargate anche alle loro famiglie”. Lo dice Mario Barbuto, candidato della Lega e del centrodestra nel collegio uninominale del Senato a Palermo.

“Occorre fare rete e agire in modo coordinato tra Comune, Regione e Stato, con il supporto imprescindibile delle associazioni, per aprire una fase nuova nello sviluppo di politiche di sostegno a disabilità così gravi come l’autismo – dice Barbuto -. Palermo, dove mi auguro che nell’arco di due anni possa sorgere il primo esempio di ‘Villaggio della felicità’ a cui garantisco il mio pieno sostegno, può diventare un modello pilota per tutta Italia in cui sperimentare strategie realmente in grado di dare ascolto e risposta ai bisogni delle famiglie e alle attese del ‘dopo di noi'”.

L’autismo è solo una delle tante forme di disabilità che si registrano sul territorio. La Sicilia è infatti una delle regioni d’italia con il maggior numero di cittadini con disabilità. Sono circa 30.000 i bambini e i ragazzi con disabilità in età scolare, di cui circa 7000 nella sola provincia di Palermo, con impatti diretti e indiretti su migliaia di famiglie in tutta la regione. Famiglie che già vivono condizioni di particolare disagio, destinato ad aggravarsi con l’acuirsi dell’inflazione, del caro energia e del generale stato di crisi che sta interessando il nostro Paese.

Barbuto, classe 1954, siciliano, ha dedicato più di quarant’anni della sua vita all’impegno per i diritti e l’inclusione delle persone con disabilità e invalidità in Italia, sia come docente, dirigente, formatore e divulgatore, sia all’interno del mondo associativo, come presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti dal 2014.


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