"Regione, disavanzo di 5,9 miliardi | Nessuna illusione per tre anni"

“Regione, disavanzo di 5,9 miliardi | Nessuna illusione per tre anni”

Gaetano Armao, Nello Musumeci e Maria Mattarella

Musumeci: "Conti pesano sul governo". Armao: "Crollo delle entrate". Lupo: "Campagna elettorale" VD

PALERMO – Un disavanzo di 5,9 milioni di euro, con un indebitamento di otto miliardi e 35 milioni. I dati arrivano nel corso della seconda “operazione verità”, dopo quella sui rifiuti, messa in atto dal nuovo governo Musumeci: una conferenza stampa in cui il governatore e l’assessore al Bilancio Gaetano Armao espongono il contenuto della relazione tecnica redatta dal gruppo di esperti insediatosi all’indomani delle elezioni. Accanto ai due il neo segretario generale della Regione, Maria Mattarella, figlia di Piersanti, il presidente della Regione ucciso il 6 gennaio del 1980. Armao cita non a caso Mattarella: “Occorre una Sicilia con le carte in regola – dice -, le carte e i conti”.

“Con questo bilancio non possiamo farci illusioni per i prossimi tre anni. Si tratta di una situazione finanziaria che peserà assai sull’attività del governo almeno per i prossimi tre anni”, ammette Musumeci sottolineando che il lavoro sarà indirizzato “al taglio degli sprechi e al risanamento”. Il convitato di pietra è il precedente governo regionale: il duo CrocettaBaccei non viene mai citato, ma il riferimento appare chiaro quando in Sala Alessi vengono tirati in ballo i documenti finanziari che il nuovo governo ha trovato sul tavolo all’indomani dell’insediamento: “Un Def e una bozza di finanziaria incompleti e lacunosi, che prevedono un incremento di spese per il personale”, dice Armao.

Sotto accusa anche gli accordi in materia fiscale raggiunti dal precedente governo con Roma: l’intenzione è quella di riaprire i negoziati con Palazzo Chigi nei casi in cui sarà possibile (ciò che è perduto è perduto”) con l’obiettivo di ottenere “la piena attuazione delle norme dello statuto autonomistico in materia fiscale e finanziaria”. Nelle trattative il governo vuol portare anche la riparametrazione del contributo che la Sicilia versa per il risanamento della finanza pubblica e aprire un confronto sul cofinanziamento alla spesa sanitaria. Palazzo d’Orleans, inoltre, non intende versare allo Stato 285 milioni di euro frutto dello ‘split payment’, il meccanismo per la scissione dei pagamenti della pubblica amministrazione sulla liquidazione dell’Iva. “Non si capisce perché per prestazioni realizzate in Sicilia si debba restituire l’Iva allo Stato”, dice Armao che il 15 gennaio affronterà l’argomento con sottosegretario Gianclaudio Bressa.

Dalla relazione arrivano anche i dati sui debiti fuori bilancio: “Quelli stimati finora hanno un valore di 120 milioni di euro”, ricorda Armao ma Musumeci si affretta a precisare: “Non sappiamo se questa sia la cifra esatta, potrebbero salire”. Il debito di otto miliardi, inoltre, si porta dietro anche un ulteriore esborso di 360 milioni all’anno di interessi. Numeri che preoccupano il nuovo governo, anche a fronte della previsione fatta dalla commissione secondo cui le casse regionali subiranno “una riduzione della voce entrate pari a 255 milioni di euro”. Il quadro viene ‘completato’ dai “100 milioni di mancati versamenti – sottolinea l’assessore al Bilancio – da parte di Riscossione Sicilia”, la società di recupero delle imposte nei cui confronti il ragioniere generale ha presentato un esposto.

*Aggiornamento
A Musumeci e ad Armao replica Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars: “È chiaro che il governo regionale è già in campagna elettorale per le prossime elezioni politiche – afferma -. Ma su un tema così delicato come quello dello stato di salute dei conti della Regione non ci si può limitare ad annunci propagandistici: il governo regionale presenti il Documento di Economia e Finanza, il disegno di legge di Bilancio e il disegno di legge di Stabilità, come previsto dalla leggi vigenti. Mi auguro – aggiunge Lupo – che il presidente Musumeci riferisca sulla reale situazione dei conti della Regione in occasione della seduta parlamentare del 9 gennaio, quando ci aspettiamo che intervenga anche sull’emergenza rifiuti in Sicilia”.

LA DIRETTA DELLA CONFERENZA STAMPA

12.30 – Fine della diretta.

12.17 – Ancora Musumeci: “Con questo bilancio non possiamo farci illusioni per i prossimi tre anni. Si tratta di una situazione finanziaria che peserà assai sull’attività del governo almeno per i prossimi tre anni”.

12.13 – Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Musumeci ha individuato in “sette miliardi di euro” la cifra a disposizione della Regione per gli investimenti a partire dal 2018: “Si tratta ovviamente di una somma spalmata negli anni – ha precisato il governatore -, con risorse provenienti da Fondi di coesione, fondi comunitari e fondi del Patto per il sud”.

12.02 – “Il debito di otto miliardi – ricorda ancora Armao – costa alla regione 360 milioni di interessi all’anno”, mentre i debiti fuori bilancio stimati hanno un valore di “120 milioni di euro”. Ma a questo punto interviene anche Musumeci con una precisazione: “Non sappiamo quale sia la cifra esatta dei debiti fuori bilancio”.

11.52 – Secondo quanto fa rilevare la commissione tecnica, al 30 novembre 2017 “è prevista una riduzione delle entrate di 255 milioni di euro, ci cui 60 – sottolinea Armao – di Irpef”.

11.40 – La parola passa ad Armao che snocciola i numeri della relazione sui conti varata dalla commissione tecnica insediatasi a dicembre: oltre all’assenza di un elenco che delinei il patrimonio immobiliare, “previsto dalla legge”, l’assessore al Bilancio ha ricordato che il nuovo governo si è trovato davanti a un “Def e a una bozza di finanziaria incompleti e lacunosi, che prevedono un incremento di spese per il personale”.

11.31 – Musumeci aggiunge: “Lavoreremo per il risanamento economico e finanziario dell’ente, ma al tempo stesso lavoreremo perché siano aumentati gli interventi per crescita e sviluppo”.

11.28 – “Dobbiamo ridurre la spesa pubblica, eliminare gli sprechi e rendere più trasparenti le operazioni finanziarie”, afferma il presidente della Regione.

11.22 – “Abbiamo trovato un disavanzo di 5 miliardi e 900 milioni di euro, e un indebitamento di 8 miliardi e 35 milioni di euro”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Nello Musumeci. Alla conferenza stampa sulla situazione finanziaria della Regione partecipa anche il ragioniere generale Giovanni Bologna.

11.19 – Musumeci, in apertura di conferenza stampa, ha annunciato formalmente che la giunta ha deliberato la nomina di Maria Mattarella a segretario generale. “Scelta ponderata determinata dalla stima di cui gode e dalle doti professionali. In questo ruolo serve equilibrio, sobrietà, competenza, lealtà e trasparenza: doti di cui lei dispone, per cui sono convinto che faremo un buon lavoro”. 


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