Blocco ascensori al Cannizzaro |"Intollerabile stato di abbandono"

Blocco ascensori al Cannizzaro |”Intollerabile stato di abbandono”

Tuccio Cutugno, Federconsumatiori: "L'inagibilità di quasi tutti gli ascensori della complessa struttura ospedaliera è diventata una situazione cronica".

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CATANIA- “In totale abbandono gli ascensori dell’Ospedale ‘Cannizzaro’ di Catania”. Lo denuncia la Federconsumatori di Catania. L’ultima segnalazione giunta all’Associazione di consumatori è di giovedì: per lo stress da super attività, è andato in tilt l’unico ascensore funzionante nell’affollato reparto di neurochirurgia, rimanendo bloccato, tra i piani, per oltre venti minuti: inaccessibili per anziani e disabili ambulatori e reparti dislocati nei nove piani dell’ospedale. “E’ intollerabile – dichiara il Presidente di Federconsumatori Catania, Salvo Nicosia – che un polo d’eccellenza sanitaria, dal punto di vista dei servizi strutturali, sia in totale abbandono. Particolarmente grave la scarsa manutenzione degli ascensori, precisa Nicosia, che “Sia a luglio che nei giorni scorsi, due cabine sono precipitate, fortunatamente senza gravi conseguenze, anche se alcuni utenti hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Per Tuccio Cutugno, componente del Dipartimento Sanità e Salute della Federconsumatori di Catania e membro del Comitato consultivo dell’Azienda ospedaliera ‘Cannizzaro’, “l’inagibilità di quasi tutti gli ascensori della complessa struttura ospedaliera è diventata una situazione cronica: un fatto gravissimo, tenuto anche conto dell’articolazione strutturale ‘a torri’ dell’ospedale”. Su questi ed altri gravi problemi riguardanti la fruibilità delle prestazioni, il Comitato consultivo ha chiesto, a gennaio, un incontro urgente alla Direzione generale dell’azienda ospedaliera, la quale, però, sottolinea Cutugno, “continua ad eludere il confronto”. Per il presidente provinciale della Federconsumatori, Nicosia, “Non bastano smentite o rassicurazioni sulla stampa della direzione generale dell’ospedale, servono fatti concreti”. Per questa ragione, aggiunge Nicosia, “stiamo valutando di avviare un’azione legale per interruzione di pubblico servizio e scarsa vigilanza”


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