Bocciata senza motivazione, il Tar dispone una nuova verifica

Bocciata senza motivazione, il Tar dispone una nuova verifica

Accolto il ricorso di una candidata esclusa dall'esame di abilitazione alla professione forense
LA SENTENZA
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PALERMO – I giudici del Tar hanno accolto il ricorso di una candidata esclusa dall’esame di abilitazione alla professione forense senza alcuna motivazione. L’aspirante avvocato è assistista dagli avvocati Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo.

I giudici amministrativi hanno disposto la rivalutazione della prova scritta da parte della Corte di Appello di Palermo per garantire un giudizio imparziale e conforme ai criteri ministeriali di valutazione.

La decisione arriva in seguito al riscontro, da parte del giudice amministrativo, di incongruenze e mancanza di trasparenza nel punteggio attribuito alla prova scritta, giudicata con un voto numerico (15/30) non riconducibile ad alcuno dei parametri stabiliti dalla commissione centrale del ministero della giustizia.

“Questa ordinanza riconosce un principio fondamentale – spiegano i legali Francesco Leone, Simona Fell e Raimonda Riolo che hanno difeso la candidata – ovvero che il giudizio espresso in sede di esame deve essere tracciabile, motivato e aderente ai criteri stabiliti. Non è accettabile che la sorte di un candidato venga decisa con un semplice numero, senza che siano esplicitate le ragioni del giudizio”.

Ora la prova verrà trasmessa in forma anonima alla Corte d’Appello di Palermo, che dovrà rivalutarla entro venti giorni. In caso di esito positivo, la candidata sarà ammessa alla prova orale.

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