Bocciato il bilancio di Belice Ambiente | Venuti: “Lisma rassegni le dimissioni”

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18 Maggio 2016, 21:40

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TRAPANI – “Di fronte all’ennesima bocciatura del Bilancio, atto fondamentale per il funzionamento di una società, ho invitato il commissario liquidatore, Nicolò Lisma, ad essere conseguente e rassegnare le dimissioni. In caso contrario, ho chiesto ai colleghi sindaci di uscire dall’ipocrisia e convocare apposita assemblea per votare la revoca ad un commissario liquidatore che non rappresenta i soci e quindi non potrà consentire una gestione serena della fase complicata che ci attende e che potrebbe portarci verso un traumatico fallimento”. Lo afferma il sindaco di Salemi, Domenico Venuti, in merito alla bocciatura del bilancio 2014 della Belice Ambiente, società che gestisce il sevizio di raccolta dei rifiuti in diversi comuni del Trapanese. Il documento è stato bocciato all’unanimità.

In una nota inviata allo stesso Lisma il 16 maggio, il Comune di Salemi ha motivato il suo no al Bilancio 2014. Uno schema che secondo l’Ammonistrazione Venuti presenta “gli stessi vizi e la medesima non corretta impostazione” del bilancio 2013, che già aveva visto il voto contrario del Comune di Salemi. Tra le motivazioni riportate anche il fatto che la società riporti tra i crediti iscritti in bilancio anche i 197mila euro che il Comune di Salemi attende dalla regione come trasferimento dei contributi regionali per il personale contrattista trasferito dopo la stabilizzazione. “Ne consegue – scrive il Comune di Salemi – che i bilanci societari che riportano ancora tali crediti violano il principio di veridicità”.

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Intanto, in merito all’emergenza rifiuti che si sta registrando nella cittadina Trapanese, undici consiglieri comunali di maggioranza hanno scritto una lettera al prefetto, Leopoldo Falco, al governatore Crocetta e all’assessore all’Energia, Vania Contrafatto, chiedendo “un segnale chiaro e netto per i cittadini che stanno subendo questo disagio”. “Il Comune di Salemi ha già ottemperato a tutti gli adempimenti per sganciarsi dall’attuale gestione – scrivono – approvando in tempo utile il piano d’ambito e ha tamponato, ove possibile, l’emergenza, pagando gli stipendi degli operatori ecologici, approvato insieme agli altri comuni la pianta organica e costituito la Società di Regolamentazione Rifiuti”. I consiglieri chiedono alla Contrafatto “di accelerare il più possibile la procedura di approvazione del decreto che permetterà di passare alla gestione differenziata dei rifiuti” e al prefetto di Trapani “di aiutare i comuni a fare fronte all’emergenza”. I consiglieri ribadiscono anche il loro sostegno all’Amministrazione  “che sta facendo – scrivono – più del possibile per avviare la differenziata che rappresenta l’unica soluzione in termini di gestione rifiuti per questa città”, e criticano “le mere denunce strumentali che alcuni soggetti politici attuano allo scopo di disinformare e destabilizzare la cittadinanza”.

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18 Maggio 2016, 21:40

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