Palermo-Reggiana, Mignani: "Il nostro campionato non finisce oggi"

Palermo-Reggiana, Mignani: “Il nostro campionato non finisce oggi”

Il tecnico: "Stavamo crescendo ed è arrivata questa sconfitta"
CALCIO - SERIE B
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PALERMO – I rosanero escono dal terreno di gioco del “Renzo Barbera” tra i fischi degli spettatori di casa. La sconfitta contro la Reggiana, arrivata con il risultato finale di 2-1 per gli ospiti, ha lasciato il malcontento tra i tifosi presenti. In conferenza stampa, a fine gara, l’allenatore dei rosanero Michele Mignani ha commentato il match.

“Noi stavamo crescendo, oggi c’è stata una sconfitta e quindi quando si perde bisogna riconoscere i meriti dell’avversario. I risultati sono determinati da alcuni episodi e la Reggiana ha fatto due gol così. Il nostro campionato non finisce oggi, anzi“.

“È difficile spiegare questa altalena di momenti dentro una partita. Dopo i primi minuti la nostra squadra è cresciuta, nel secondo tempo abbiamo preso due calci d’angolo e due pericoli di conseguenza. Ci siamo ributtati cambiando qualcosa e vivendo più di cuore che di testa. Non siamo stati bravi a fare gol e loro si sono difesi molto bene”, spiega il tecnico dei rosanero.

Credo che in campo ci siano giocatori esperti e non posso pensare che ci sia timore o paura. Abbiamo preso due corner pericolosi e dobbiamo difenderci in queste occasioni. Siamo stati poco veloci nell’uscire da un paio di respinte nostre – aggiunge Mignani -. Ci sono cose che vanno migliorate velocemente, non posso dire assolutamente di esser contento. Sapevamo che era una partita difficile e qualcosa l’abbiamo fatta male, ma qualcosa anche bene. Mi dispiace, ma questa partita non deve assolutamente interrompere quel piccolo cammino che stavamo facendo”.

Sui fischi e su Segre

“Fischi? Dobbiamo essere più forti di tutto, non posso immaginare che dopo una sconfitta si possa uscire tra gli applausi anche se può succedere. Capisco bene che questo pubblico è esigente ed è così perché nutre tanto amore verso la propria squadra. Dobbiamo cercare di essere più forti e di tramutare i fischi in applausi. Dipende da noi”.

“Segre ha fatto la mezzala al posto di Henderson. Mentre facevamo i cambi abbiamo preso l’uno a uno. Poi volevo forzare un po’ la partita e dare qualche minuto a Ranocchia, abbiamo bisogno anche di lui. Ho tolto Buttaro perché so che Segre poteva fare il quinto, poi negli ultimi venti minuti di partita si è adattato. Anzi lo ringrazio pubblicamente per questo. Le responsabilità di questa partita vanno prese da me ma penso che si possa finire bene il campionato”, ha concluso il tecnico del Palermo.


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