Brolo, tentato abuso d’ufficio | Assoluzione per Laccoto

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27 Maggio 2013, 15:31

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PATTI – Conclusa con cinque assoluzioni con il  rito abbreviato e tre proscioglimenti con il rito ordinario, la vicenda giudiziaria in cui si addebitava il tentato abuso d’ufficio in concorso ai componenti della giunta municipale del Comune di Brolo, al direttore generale e a un funzionario comunale. I fatti risalgono all’anno 2010 e si riferiscono all’adozione di due delibere di giunta con le quali a due dipendenti contrattisti veniva prorogato il rapporto di lavoro per 3 mesi anziché per la durata di un anno.

L’indagine prese avvio dall’esposto presentato da uno dei due dipendenti il quale lamentava di essere stato danneggiato da tale delibera. A seguito della richiesta di rinvio a giudizio, formulata dalla Procura della Repubblica di Patti in cui si contestava che l’aver previsto il rinnovo limitato a 3 mesi costituiva una violazione della normativa vigente in materia, si celebrava, dinnanzi al dottor Laudadio, l’udienza preliminare che vedeva imputati per il reato di tentato abuso d’ufficio il sindaco Salvo Messina, il vicesindaco Giuseppe Letizia, gli assessori Giuseppe Laccoto, Maria Ricciardello, Vincenzo Di Luca Lutupitto, Nunziata Maria Faustino, il segretario comunale Carmela Caliò e il funzionario responsabile del procedimento Giovanna Lucia Princiotta.

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Alla suddetta udienza il sindaco Salvo Messina, il Vice Sindaco Giuseppe Letizia, l’allora assessore on. Giuseppe Laccoto, l’assessore Nunziata Faustino e l’assessore Vincenzo Di Luca Lutupitto chiedevano ed ottenevano che il processo si celebrasse con le forme del rito abbreviato; si costituiva, inoltre, come parte civile il denunciante. Il processo veniva, quindi, rinviato per la trattazione al 22 maggio ’13. All’udienza svoltasi nelle aule del Palazzo di Giustizia di Patti, i difensori degli imputati, gli avvocati Luciano Spurio per l’onorevole Giuseppe Laccoto e per Giuseppe Letizia, l’avvocato Carmelo Peluso per Salvo Messina, Paolo Starvaggi per Nunziata Faustino, Nicola Massimo Marchese per Vincenzo Di Luca hanno chiesto l’assoluzione per i loro assistiti.

All’esito della Camera di Consiglio il Gup Onofrio Laudadio pronunciava sentenza di assoluzione, con formula piena, nei confronti di Salvo Messina, Giuseppe Letizia, Giuseppe Laccoto attuale deputato regionale del PD, Vincenzo Di Luca e Nunziata Faustino “perché il fatto non costituisce reato”.

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27 Maggio 2013, 15:31

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