Sicilia, dalla Regione aiuti per 25 milioni contro il caro carburante

Caro carburante: Regione in soccorso di autotrasporto, agricoltura e pesca

Palazzo d'Orleans
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Provvedimento-lampo da 25 milioni di euro, Schifani: "Misura necessaria"
L'EMERGENZA
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3 min di lettura

PALERMO – È allo studio da parte del governo regionale siciliano un provvedimento-lampo da 25 milioni di euro per combattere il caro carburante innescato dalla guerra in Medio Oriente. È quanto emerso dalla riunione che si è tenuta nella mattinata di oggi, martedì 14 aprile, tra il governatore Renato Schifani, i capigruppo di maggioranza e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno.

La norma contro il caro-carburante

La norma, secondo quanto si apprende dalle prime frammentarie informazioni, prenderà forma in un emendamento da agganciare ad uno dei disegni di legge stralcio della Finanziaria in discussione in questi giorni a Sala d’Ercole. L’obiettivo è quello di riuscire a compiere in velocità tutti i passaggi parlamentari, compreso quello in commissione Bilancio, per potere arrivare al voto d’aula al più presto. Gli uffici dell’assessorato all’Economia, guidati da Alessandro Dagnino, sono al lavoro per cercare di risolvere tutti i dubbi tecnici con la massima celerità.

La Regione in soccorso di tre settori

Le risorse individuate dal governo arriveranno dai fondi globali e, in parte, da riserve del Fondo Sicilia istituito presso l’Irfis. Gli aiuti andranno in favore di tre settori: trasporto marittimo, pesca e agricoltura. Sono i settori economici che più di tutti stanno subendo il contraccolpo della crisi legata allo Stretto di Hormuz. Il carburante agricolo in Sicilia ha registrato un rincaro del 75%. Prima della crisi un litro di gasolio costava 80 centesimi, oggi è a quota 1,40 euro. Saranno gli assessorati alle Infrastrutture e all?Agricoltura a gestire l’erogazione delle risorse alle imprese richiedenti.

Il tavolo riunito a Palazzo d’Orleans

L’emendamento, secondo quanto trapela, aprirà un nuovo capitolo di bilancio che in futuro potrà essere rimpinguato ulteriormente. La misura, alla quale hanno lavorato Dagnino e l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, nasce dal tavolo che si è riunito lunedì 13 aprile a Palazzo d’Orleans.

Riunione caro carburanti Palazzo
La riunione del tavolo contro il caro carburante a Palazzo d’Orleans

L’iniezione di liquidità per combattere l’aumento dei costi del trasporto merci era stata studiata in un primo momento per aiutare gli autotrasportatori nel traghettamento sullo stretto di Messina. La riunione di oggi a Palazzo dei Normanni, però, ha contribuito a modificare lo scenario. Gli aiuti sono stati estesi così anche agli agricoltori e ai pescatori.

Schifani: “Misura necessaria”

Dopo l’anticipazione del provvedimento fatta da LiveSicilia, una nota di Palazzo d’Orleans ha annunciato la misura. “Il governo regionale – dice Schifani – è impegnato a dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese siciliane che stanno affrontando una fase estremamente complessa. Con questo emendamento intendiamo sostenere non solo gli autotrasportatori, ma anche settori strategici come l’agricoltura e la pesca, fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. È una misura necessaria per salvaguardare la competitività delle nostre imprese e garantire continuità produttiva”.

Lo sciopero degli autotrasportatori

Il settore trasporti, intanto, è in subbuglio. Il Comitato trasportatori siciliani ha dato il via oggi ad uno sciopero di quattro giorni che comporterà il blocco delle attività nei porti commerciali. Nel pomeriggio Aricò e Dagnino hanno incontrato i rappresentanti degli imprenditori del settore degli autotrasporti.

“Apprezziamo la sensibilità della Regione con il presidente Schifani e il presidente dell’Ars Galvagno che, insieme con gli assessori Dagnino e Aricó, hanno ricevuto una nostra delegazione rendendosi disponibili a stanziare delle somme per il combinato strada-mare e accelerare l’incontro con il ministro Salvini considerato che i nostri problemi possono essere risolti solo dal Mit”, afferma Salvatore Bella, segretario del Comitato trasportatori siciliani. “Il fermo quindi rimane, l’adesione in Sicilia è totale e, in mancanza di risposte concrete, continueremo ad oltranza”, conclude.


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