CATANIA – Siamo solo alle battute iniziali della stagione ma è già tempo di esami quasi inappellabili. Il Catania, infatti, non può più sbagliare malgrado i serie problemi di organico a cui mister Sannino deve far fronte. Gli infortuni in serie costringeranno l’allenatore rossazzurro a mettere in campo una formazione alquanto rabberciata, domenica prossima in occasione dell’atteso lunch-match contro il Bari al “Massimino”. Il momento è di quelli davvero problematici anche se il tecnico da poco subentrato a Pellgerino ha portato una ventata di ottimismo in più in seno allo spogliatoio etneo. Ma, evidentemente, non si possono archiviare o giustificare tutti i problemi del Catania solo con la malasorte che, indubbiamente, da un anno a questa parte fa capolino ai piedi dell’Etna. Esistono anche altre cause, probabilmente di errate valutazioni di rendimento di questo o quel giocatore o di altre peculiarità.
In settimana l’amministratore delegato Pablo Cosentino ha provato ad arrampicarsi sugli specchi, in occasione della conferenza stampa convocata a Torre del Grifo, senza tuttavia riuscire a dipanare alcuni dubbi. Di concreto c’è la ferma volontà comune di fare quadrato e remare tutti nella stessa direzione, sperando di lasciarsi presto alle spalle i momenti negativi. Tante volte è stata tirata in ballo la questione relativa alla preparazione atletica, ai troppi guai muscolari accusati sia nella passata stagione che quest’anno ma Cosentino ha difeso a spada tratta il lavoro svolto da chi di dovere. Inoltre, come nascondere l’inadeguatezza tattica ed agonistica di alcuni calciatori che difficilmente riusciranno a calarsi nel l’arroventato clima della serie cadetta? A gennaio, forse, si tenterà di apportare i giusti correttivi a quella che, per adesso, sembra essere una squadra senza capo né coda.
Tutti interrogativi che continuano a preoccupare l’appassionata tifoseria rossazzurra, che anche contro il Bari ha già assicurato il proprio sostegno. Solo una convincente vittoria sui pugliesi potrebbe “congelare” una crisi che, viceversa, diventerebbe praticamente irreversibile.

