Catania e “la Lupa” |La nebbia che viene dal mare

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24 Marzo 2017, 20:33

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CATANIA – Se non fosse per “u Liotru” sembrerebbe proprio di trovarsi a Milano. È una giornata apparentemente atipica, per essere fine marzo, quella cui hanno dovuto far fronte i catanesi quest’oggi. La nebbia, infatti, ha fatto capolino rendendo alcuni paesaggi davvero insoliti. Dall’eruzione, alle spiagge e i primi bagni, passando per la pioggia di cenere degli scorsi giorni arrivando alla nebbia delle ultime ore, i paesaggi della bella Catania questa settimana sono stati protagonisti indiscussi degli scatti postati sui social. Ma se ai capricci di Mamma Etna e ai primi tuffi primaverili siamo abituati, la nebbia ha incuriosito in tanti.

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Ma a cosa è stata dovuta? Scientificamente gli studiosi chiamano il fenomeno “caligo” e non è altro che il contatto di due “flussi” di temperatura diversa, ovvero anticiclone africano da una parte e superficie marina fredda.

Questa combinazione infatti è alla base della “nebbia di mare”, risultato del contatto tra acqua fredda e aria calda.  Non è un caso infatti che la nebbia sia stata molto più evidente lungo la costa, da Catania sino ad arrivare a Capomulini.
Il fenomeno è per molti noto come “la lupa che viene dal mare”, e prende origine proprio dal linguaggio dei pescatori. Suggestiva e affascinante, la “lupa” tuttavia ha procurato il dirottamento di alcuni voli. Lo scalo di Fontanarossa è stato chiuso per mancanza di visibilità, i voli sono stati dirottati a Palermo e Comiso.

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24 Marzo 2017, 20:33

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