C’è l’ok definitivo della Corte dei Conti | Pronta la graduatoria dell’Avviso 20

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04 Giugno 2012, 21:39

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L’Avviso 20 è operativo. Il mega bando della Formazione professionale ha ricevuto l’ok definitivo dalla Corte dei conti, e potrà quindi entrare “a regime”. Da domani.

Si tratta del “bando della rivoluzione”. Così lo aveva battezzato nel giorno della sua pubblicazione provvisoria, l’assessore regionale alla Formazione e all’istruzione Mario Centorrino che adesso potrebbe pensare, secondo a quanto riferiscono diversi addetti ai lavori, anche alle dimissioni. “Se il Pd mi chiedesse di farmi da parte, ci penserei”, aveva detto a Live Sicilia. Ma persone vicine all’assessore avevano assicurato che comunque, prima di andare, Centorrino avrebbe portato a termine l’iter dell’Avviso.

E quell’iter, come detto, oggi ha ricevuto la certificazione definitiva, con la registrazione operata dalla Corte dei Conti. La “rivoluzione” sta nel fatto che, per la prima volta, il peso economico del Piano formativo non graverà sul bilancio regionale. I fondi provengono infatti dall’Europa (Fondo sociale, Asse II). E la somma complessiva stanziata è di 286.602.073 euro.

“Una somma insufficiente per pagare tutti gli enti”, ha affermato però il presidente della Commissione Attività produttive all’Ars Salvino Caputo. L’erogazione dei finanziamenti agli enti, insomma, passerà, secondo il deputato Pdl, attrraverso una nuova verifica “ente per ente”.

Al di là dei dubbi e delle ombre (molti di questi fugati oggi dall’ok della Corte dei conti), il Piano consisterà soprattutto in corsi di formazione indirizzati ai giovani (circa 170 milioni), ai cosiddetti “Ambiti speciali” (altri 100 milioni), mentre 14 milioni andranno alla “Formazione permanente”.

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Per la prima volta viene introdotto anche il cosiddetto “costo standard”. La stessa ora di lezione, insomma, “costerà” allo stesso modo, a prescindere dall’ente che se ne occuperà: 129 euro (25 euro in più in caso di allievi disabili). E in quest’ottica, proprio oggi il dirigente generale Ludovico Albert ha diffuso una circolare con la quale ha fissato una serie di incontri rivolti agli operatori della Formazione, per illustrare appunto l’utilizzo delle “tabelle standard”.

Altra differenza col passato è la durata del piano, che sarà triennale (finora era stato annuale): “Questo consentirà agli enti – spiegava l’assessore Centorrino due mesi fa, nel giorno della presentazione del Piano – di poter anche programmare la propria attività. Sarà più facile, così, avere enti virtuosi”.

A dire il vero, al di là della “rivoluzione in atto” e delle virtù dei singoli enti, non mancano i finanziamenti indirizzati a “soliti noti”. Nelle graduatorie provvisorie, che domani saranno sostanzialmente “ufficializzate”, ecco, tra gli enti più “ricchi”, infatti, la Lumen di Messina, che ha ricevuto circa un milione di euro. Un ente, questo, di cui è sponsor l’ex segretario regionale del Pd Francantonio Genovese (a sua volta vicino allo stesso assessore Centorrino) , visto che tra i soci figura la cognata, nonché moglie di un altro deputato del Pd, Franco Rinaldi. Vicino a Genovese anche l’Aram, che ha ricevuto circa 3,2 milioni. All’altro deputato del Pd Gaspare Vitrano sono stati a lungo riferiti enti grossi come l’Ecap e l’Anapia. Il primo, col nuovo Prof, riceverà oltre quattro milioni di euro, il secondo poco più della metà. E se il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca è considerato uno “sponsor” dell’Ancol, (ente che riceverà 2,7 milioni di euro e dove uno dei dirigenti è Daniela D’Urso, moglie dello stesso Buzzanca), il Cufti, invece, è considerato “feudo” del coordinatore regionale di Fli Carmelo Briguglio. Nell’ente, che riceverà con l’Avviso 20 circa due milioni di euro, nel corso degli anni si sono alternati, con ruoli diversi, la moglie di Briguglio, Fina Maltese; la figlia di Maltese, Claudia Viola, il marito di quest’ultima, Marco Giacoponello, mentre Vincenzo Maltese, cognato di Briguglio, è stato assunto come amministrativo ad Alcamo e la cognata Maria Catalano lavora nella sede di Taormina. Sempre vicini al deputato Fli sono Santo Mascena, che è stato membro del Cda, e Giuseppe Garufi, ex assessore Fli di Santa Teresa Riva (a due passi da Furci, città di Briguglio). In quel Cda, poi, erano presenti anche l’assessore regionale al turismo in quota Fli Daniele Tranchida e Orlando Russo, portavoce Fli a Taormina.

L’Efal, invece, che “incassesrà” qualcosa come 6,6 milioni di euro, invece, è un ente legato al Movimento cristiano dei lavoratori, in passato presieduto da Giuseppe Liga, in carcere con l’accusa di essere il successore del boss Salvatore Lo Piccolo. E al di là del “caso-Liga”, l’ente è comunque molto vicino all’Mpa di Lombardo: uno dei fedelissimi del governatore, Carmelo Reale, infatti, è stato presidente fino a poco tempo fa. Reale fu capo del personale al comune di Catania con Lombardo vice sindaco e capo del personale alla provincia con Lombardo presidente. Presidente della sede catanese dell’Efal è stato Marco Belluardo, ex assessore Mpa a Catania, candidato alle regionali con gli autonomisti e nominato da Lombardo presidente di Sviluppo Italia Sicilia. Senza dimenticare il caso di Fortunato Romano, eletto con l’Mpa ma costretto inizialmente, dopo il ricorso del collega Santi Catalano, a lasciare lo scranno a causa proprio della carica di presidente dell’Efal. E tra i destinatari dei soldi, c’è anche un consulente di Raffaele Lombardo. Biagio Semilia. L’esperto nella comunicazione, che proprio il primo giugno ha ricevuto l’ennesimo incarico di consulenza (il settimo in due anni circa), è socio della Server srl, società che quest’anno incasserà un contributo di 886 mila euro.

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04 Giugno 2012, 21:39

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