Charleston, ecco la nuova sede| fra danze, cocktail e stile vintage

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23 Maggio 2013, 13:46

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PALERMO – È il bianco a prevalere tra gli arredamenti vintage della nuova location del Charleston di Mondello, inaugurata in via Principe di Scalea, 39. Un’atmosfera di altri tempi nella villa con vista mozzafiato sul mare, sembra rievocare il fascino degli anni 50.

Una band accompagna i momenti magici della serata e la loro musica con repertorio da crooner americano, sembra rimbombare in tutto il golfo di Mondello. A far da eco è anche lo scroscio di una cascata adiacente alla sala banchetti che si confonde con il fragore delle risate degli invitati, raggruppati nella zona aperitivo.

Tra un cocktail e un altro riusciamo ad individuare i protagonisti, tentando a stento di strapparli al loro pubblico: sono l’imprenditrice palermitana Mariella Glorioso e Carlo Hassan, lo “storico” maître e direttore del Charleston, l’esclusivo ristorante in stile liberty sulla spiaggia di Mondello chiuso dal 2010 a causa di un probabile contenzioso tra la Società Normanna che gestisce il ristorante e l’Immobiliare Italo-Belga che proprio alla Normanna aveva affidato l’appalto della gestione.

“Solo brutti ricordi – ha detto Glorioso -. Speriamo che questa nuova location ci possa donare quella ricompensa che aspettavamo da tempo come riscatto a tutti i problemi passati”. Il Charleston nasce nel 1967, nel salotto di Palermo, in Piazzale Ungheria e proprio qui il Principe di Lampedusa, autore del Gattopardo, era diventato cliente fisso.

Negli anni, il ristorante è cresciuto anche nella sede estiva di Mondello, mentre nel novembre 2010 il locale ha riaperto la sua sede storica a Palermo. “Vorrei lasciarmi alle spalle tutti i problemi passati, per questo oggi per me è un giorno di rinascita – ha detto l’imprenditrice -. La scelta di questa location è stato un puro caso. Per circa 42 anni siamo stati a Mondello e quindi la nostra sede naturale rimane Mondello. Per noi è stata un’occasione importante che non avremmo mai e poi mai potuto lasciarci sfuggire”.

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La grande villa appartenente al conte Laurent Bernard De La Gatinais, aprirà le porte soprattutto ai giovani, in una zona adibita al lounge bar : “Dal 2008 – precisa Glorioso – ho cercato di rivolgermi ai giovani, tant’è che le iniziative di organizzare le serate per aperitivi all’aperto è una cosa nuova ed inusuale per me, ma un modo per svecchiare e innovare un po’ l’atmosfera. In questo spazio – conclude Glorioso – noi offriremo ai clienti delle particolari specialità di cruditè di pesce, selezionate dalla nostra cucina ed elaborate anche al momento”.

A guidarci in questa ‘esperienza’ è anche Carlo Hassan, custode di questo pezzo di storia del Charleston: “Mondello – racconta – è nel mio cuore. Qui iniziai a lavorare nel 1969 e qui voglio terminare la mia carriera”.

I piatti prescelti dal metre che potrebbero riproporre il fascino degli anni della belle epoque, si potrebbero riassumere nelle portate più tradizionali come il soufflet, il filetto al pepe verde e la famosa melenzana “che – ha detto – nasce con noi e continua a vivere con noi”. E per finire – conclude – il semifreddo di mandorle rimasto negli annali e che continua ad avere il successo che merita”.

Proposte nuove, diverse e molto appetibili anche dallo chef Angelo Gervasi, che ha accuratamente scelto la sua brigata, inserendo molti giovani che hanno contribuito a dare una veste più dinamica non solo allo stile del locale, ma anche al gusto delle pietanze. “Cercheremo di rendere i piatti più accessibili ai giovani con una cucina marinara attenta alla tradizione e che sposi anche l’innovazione”.

I punti di forza dei servizi sono da ricercarsi anche nelle proposte dello storico sommelier Giorgio Dragotta e del barman Rizzuto Adriano: “Il nome Charleston – ha detto Rizzuto – fa ricordare un ballo emozionante e avvolgente. Per cui proverò a riproporre cocktail da capogiro che ricorderanno i balli magnifici di quei tempi. Anche se durerà pochi minuti, potrete dire che è stato splendido”.

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23 Maggio 2013, 13:46

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