Ciao Giulia, bambina coraggiosa

Ciao Giulia, Palermo piange per te

Una bambina coraggiosa come la sua famiglia
IL LUTTO E I FUNERALI
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Ciao Giulia, interrompiamo le consuete trasmissioni di cronaca, politica e sport, per accennare, con discrezione, la tua storia. Che, per molti, è la vicenda della tua morte, a otto anni. Ma per tutti, in realtà, è la tua vita con l’amore immenso che hai dato e ricevuto. L’amore che continua.

Otto anni di corse, giochi e sorrisi sembrano pochissimi, specialmente a chi ti ha visto scorrere via fra le dita, come la sabbia in riva al mare. Ma la vita è un contenitore, poi dipende da quello che ci metti dentro. Tu sei troppo grande, in verità, troppo smisurata nei sentimenti che susciti. Per questo non puoi finire mai.

Perché scriviamo di te? Per (ancora) l’amore che hai suscitato e che rimane, pure in chi non ti conosceva. Perché c’è Palermo intera che sta piangendo, non solo sui social. Oggi in tantissimi affolleranno il funerale, fissato a Sant’Espedito per le undici.

Abbiamo letto su Facebook: “Grazie a tutti per i vostri pensieri e le vostre preghiere. Giulia è stata circondata di Amore e presenza e, così, ieri sera, baciata da mamma e papà, ci ha lasciato. Non smettete di pregare per la sua Anima lucente. L’amore rimane per sempre”.

In quel preciso frangente il cuore di Palermo, di chi, da tempo, seguiva con apprensione la tua storia, si è spezzato. Per rinascere con te.

Parlare di te non vuol dire dimenticare gli altri, le vaste lacrime che compongono un mare, significa metterle insieme nel tuo visino delicato, in grado di catalizzare speranza, come la luce di un faro nella tempesta. Moltissimi, attraverso i social, già ti volevano bene. C’è chi arriva adesso. Siamo tutti qui, nel tuo nome di bimba coraggiosa, circondata dalla tenacia di una famiglia immortale.

Tu, Giulia, sei la figlia di Lidia e Luigi, genitori valorosi. Ti raccontano come una una bambina solare con occhi grandi e profondi e un’anima potente e piena d’amore (immancabilmente). Colpita da un brutto male, eri guarita. Però lui si è ripresentato. Il resto racconta un esito terribile, che nulla cancella.

Cara, infinita Giulia. Non ti diamo l’estremo saluto. C’è un viaggio che ha inizio adesso. Tutti noi ti sentiremo e ti penseremo, in una mattina di vento, con le nuvole, in un pomeriggio, con i piedi e il cuore nel mare di Mondello, quando il cielo luminoso fa impressione per la sua bellezza. Ciao, dolce Giulia, bambina per sempre. L’amore non è fatto per gli addii.

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