ACI CASTELLO (CATANIA) – Il Partito democratico di Aci Castello torna a sollecitare l’amministrazione comunale sul nodo irrisolto del collettore di salvaguardia e sul disinquinamento dell’Area Marina Protetta “Isole dei Ciclopi”. In una lettera indirizzata al sindaco Carmelo Scandurra, il Pd chiede risposte puntuali su un’opera avviata nel 2017 e ancora lontana dalla piena funzionalità.
Nel documento si ricorda come i lavori, partiti dopo un iter durato undici anni e con una durata prevista di 27 mesi, avrebbero dovuto convogliare i reflui fognari di Aci Castello, Aci Catena e Acireale al depuratore di Pantano d’Arci, a Catania. A distanza di otto anni, sottolineano i dem, la situazione resta irrisolta, con il protrarsi degli sversamenti a mare, il pagamento di “multe salatissime” alla Comunità europea e gravi ricadute sul turismo e sull’immagine del territorio. Pur precisando che la responsabilità diretta dell’opera è della Regione Siciliana, in quanto ente appaltante, il Pd punta il dito sulla mancanza di informazioni chiare verso la cittadinanza.
Da qui una serie di richieste rivolte al primo cittadino. Il partito chiede innanzitutto di chiarire “lo stato dei lavori e se esistono, lungo il percorso, criticità che non sono ancora state risolte per poter far confluire i reflui a Pantano d’Arci”. Viene poi sollecitata una tempistica certa per sapere “fra quanti mesi/anni il progetto del Collettore di Salvaguardia sarà regolarmente collaudato e garantita la sua funzionalità”.
Nella lettera si chiede anche di conoscere “fra quanti mesi/anni è prevista la fine lavori di tutto il sistema necessario per confluire i reflui a Pantano d’Arci”, includendo il superamento delle criticità del vecchio allacciante, la realizzazione delle reti fognarie cittadine, gli allacci alle utenze private e la stipula dei contratti. Infine, il Pd domanda di individuare “il soggetto o i soggetti responsabili dei ritardi sino ad oggi accumulati e del conseguente permanere di un grave danno ambientale di immagine ed economico” per l’Area Marina Protetta.
La lettera è firmata dalla segretaria del circolo Pd di Aci Castello Loretta Granzotto, dal consigliere comunale Maurizio Marino e dal coordinatore della segreteria provinciale del Pd di Catania, Nino Vullo. Un intervento che riaccende il dibattito su una delle opere più attese e controverse della costa ionica.

