PALERMO – Fare piena luce sul concorso bandito dall’AST per l’assunzione a tempo indeterminato di 73 operatori di esercizio e verificare il mancato riconoscimento dell’esperienza maturata dai lavoratori interinali storici. È questo l’obiettivo dell’interrogazione parlamentare con richiesta di risposta scritta presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dall’onorevole Vincenzo Figuccia, deputato della Lega e Questore dell’ARS.
Le presunte irregolarità
L’iniziativa nasce dalle notizie di stampa relative a presunte irregolarità durante lo svolgimento delle prove concorsuali, con particolare riferimento al possibile utilizzo di dispositivi elettronici e strumenti di intelligenza artificiale.
Figuccia chiede al Governo regionale di verificare quanto accaduto, accertare l’efficacia dei controlli e garantire la massima trasparenza della procedura, tutelando i diritti di tutti i candidati.
Il caso degli interinali storici
Ma la questione non riguarda soltanto la regolarità del concorso. Al centro dell’interrogazione anche la situazione dei lavoratori interinali che, in alcuni casi, hanno prestato servizio presso AST per circa dieci anni, contribuendo alla continuità del trasporto pubblico anche durante la difficile emergenza sanitaria da Covid-19.
“Parliamo di lavoratori che per anni hanno garantito un servizio essenziale ai cittadini siciliani, acquisendo competenze ed esperienza sul campo. È necessario comprendere perché questo patrimonio professionale non sia stato adeguatamente valorizzato e se siano state esaminate tutte le possibilità consentite dalla normativa”, è il senso dell’iniziativa parlamentare di Figuccia.
L’interrogazione pone inoltre l’attenzione sulla sostenibilità economica delle 73 assunzioni, chiedendo di verificarne la compatibilità con il Piano di Risanamento AST 2025-2029 e con le effettive disponibilità finanziarie della società.
I quesiti del deputato
Tra i dodici quesiti rivolti al Governo regionale figura anche la richiesta di conoscere quanti lavoratori interinali abbiano operato nell’azienda negli ultimi dieci anni, quanti abbiano partecipato alla selezione e quanti risultino utilmente collocati in graduatoria.
“Trasparenza, legalità e valorizzazione dell’esperienza devono procedere insieme”: è questo il principio alla base dell’interrogazione, che sollecita risposte concrete sia sulla regolarità delle procedure sia sulle prospettive occupazionali di chi ha contribuito per anni al funzionamento dell’azienda.
La vicenda apre dunque una questione più ampia: è giusto che anni di servizio ed esperienza professionale non trovino alcun riconoscimento nelle procedure di reclutamento pubblico, pur nel rispetto delle norme che regolano l’accesso al lavoro?
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Adesso la parola passa al Governo regionale, chiamato a fornire chiarimenti su una selezione che interessa non soltanto i candidati, ma anche il futuro dell’AST e del trasporto pubblico siciliano.




