Crac Anfe, battaglia dei lavoratori | Crocetta sul banco dei testimoni - Live Sicilia

Crac Anfe, battaglia dei lavoratori | Crocetta sul banco dei testimoni

La sede dell'Anfe

Al via il processo sulla "mala gestio" dell'ente di formazione professionale.

IL PROCESSO
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PALERMO – C’è pure l’ex presidente della Regione Rosario Crocetta nella lista dei testimoni dell’accusa. Così come è stato inserito il nome dell’ex dirigente della Formazione professionale Anna Rosa Corsello.

Il processo è quello che è iniziato stamani a Trapani sulla presunta mala gestio dell’Anfe. Gli imputati sono Paolo Genco, presidente dell’ente di formazione professionale dichiarato fallito, Paola Tiziana Monachella, responsabile della sezione di Castelvetrano, Aloisia Miceli (direttore amministrativo dell’ente) e Rosario Di Francesco (direttore della Logistica della delegazione regionale Sicilia Anfe). Secondo l’indagine del Nucleo di polizia tributaria della finanza trapanese, Genco avrebbe sfruttato una sfilza di fatture false per dimostrare di avere affrontato spese mai sostenute. E così fra il 2010 e il 2013 l’Anfe avrebbe ottenuto finanziamenti non dovuti dall’Unione europea. Ad emettere i documenti contabili sarebbe stato Baldassare Di Giovanni, titolare della “General Informatic Center e della “Cooreplast”. Ottenuti i rimborsi Genco avrebbe speso i soldi per fini privati e cioè per comprare gli immobili intestati in parte a una società immobiliare, La Fortezza, amministrata da Di Giovanni, e in parte a una dipendente del’Anfe, coinvolta nella frode.

L’inchiesta ha provocato il crac dell’Ente di formazione professionale. Appresa la notizia dell’indagine, infatti, la Regione decise di ritirare l’accreditamento all’ente. Nel frattempo è salito ad oltre cento persone l’elenco delle parti civili. Sono tutti lavoratori licenziati, assistiti dagli avvocati Marco Lo Giudice, Ernesto leone, Antonino Gucciardo e Donatella Buscaino.

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Commenti

    Non ho sentito finora una sola parola di condanna da parte dei dipendenti nei confronti dell’operato di Genco, spero di essere smentito da qualcuno di loro altrimenti sarebbe masochismo allo stato puro.

    più di cento parti civili non ti bastano?

    prima di pagare dovrebbero esserci controlli che vengono fatti dopo che si scoprono le malefatte. Mi sembra che qualcosa non quadra o non si desidera farla quadrare. Già dal primo caso si dovevano prendere dei rimedi che non sono mai stati attuati.

    avremo capito male, ma si facevano corsi in sudamerica ? E funzionari
    andavano tutto incluso ?

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