MESSINA – “Non voglio essere ringraziato dalla famiglia Sparacio per una vicenda che ho appreso dalla stampa e che oggi ho avuto modo di approfondire con l’ufficio di gabinetto del questore di Messina con particolari che non posso svelare”. A dirlo il sindaco di Messina Cateno De Luca, in merito ai ringraziamenti della famiglia Sparacio al primo cittadino per aver spiegato che qualche giorno fa dopo la morte morte di Rosario Sparacio, fratello dell’ex boss Luigi poi collaboratore di giustizia, “non c’è stato alcun funerale, al momento vietato, ma un mero trasporto della salma per poche centinaia di metri, al quale si sono uniti, in modo estemporaneo, alcuni familiari del defunto”. “Sono stato sempre – prosegue De Luca – lontano dagli ambienti mafiosi e ho sempre combattuto ogni forma di mafia. Se avessi avuto contezza di questa vicenda avrei agito prontamente come sono solito fare. La mafia mi ha sempre fatto schifo come ogni qualsiasi forma di sopruso. Non intendo alimentare gli ipocriti professionisti della finta antimafia. La mafia si combatte con la buona e sana amministrazione e non con certi blasonati convegni o comunicati stampa utili a lavarsi la coscienza del non aver mai fatto nulla di concreto per sconfiggere il malaffare. La città di Messina non merita di subire queste umiliazioni, soprattutto dopo aver dimostrato di essere stata compatta nel rispetto delle regole”. (ANSA).
La nota del sindaco di Messina
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