Delirio a Palermo: la visione di Orlando e la catastrofe quotidiana

Delirio a Palermo: la visione di Orlando, la catastrofe quotidiana

Palermo
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Commenti

    Qualcuno dei responsabili di questa mattina d’inferno abbia la dignità di chiedere scusa ai cittadini palermitani.

    Ma a che servono le scuse, abbiamo bisogno di poterci muovere, no di parlare di scuse.
    Ovunque vai c’è coda, traffico, e non si può camminare.

    Penso che neanche lui crede più alle sue dichiarazioni, SCOPPIATO

    Questa amministrazione con sindaco visionario in testa ormai da i numeri e senza rotta e senza bussola, mandateli a casa il più presto possibile

    e il bello che i viglili arroganti non facevano passare nenche i residenti in una zona di Palermo peccato che non ho visto insulti e qche qualcuno gli alsasse le maneccato.riangraziatrE DIO CHE NON ERO IN MACCHINA SE NO GIA’ ERO IN CASERMA

    Mi pare che lo sopravvalutate da sempre Orlando. Lui non ha nessuna visione, è solo un affabulatore, un politico che cavalca l’onda da 40 anni. Altro che visione.

    Non appartengo a nessun schieramento politico ma spero che la politica si traduca in buona amministrazione (di qualunque colore) , fatta questa premesso dico che è giunta l’ora di porre fine a questa fallimentare amministrazione.

    dalle 7 del mattino (zona sampolo) sn arrivata in via M. Marine a lavoro in Ospedale alle 09.40 .
    La chiusura sarebbe dovuta iniziare alle 09.
    prima del sottopassagio del porto neanche un vigile a segnalare l’interruzione così da non restare tutti intrappolati e cambiare strada per tempo.

    ùTir in fila, ambulanze che non potevano passare.
    Nulla può giustuficare un tale disastro

    Se ci fosse un minimo di rispetto verso noi cittadini per tutti i danni provocati, con quest’ultimo increscioso avvenimento, questa amministrazione dovrebbe presentarsi in autonomia dimissionaria e andare via!

    Il sindaco e l’assessore alla mobilità sono due pasticcioni stanno superando le gag di Stanlio e Ollio. Alla fine del loro mandato possono intraprendere la carriera cinematografica.

    Palermo scoppia e dal sindaco visionario che da i numeri Leoluca Orlando si alza forte un grido solidarietà e coraggio e di resistenza alla città e ai palermitani: ” mi mi staiu futtiennu”!!

    Ottima la visione beffarda di una città che va appicco mentre il comandante dice che va tutto bene.

    Dico solo che ho perso il volo per questa bella iniziativa. Farò causa al comune perché non si può tenere una città ostaggio di uno spot televisivo. Serve che la città che esca dalla fiction quotidiana e torno alla realtà.

    SCUSATE MA PERCHE’ SOPRAVVALUTATE LE PERSONE.
    ORLANDO NON HA MAI AVUTO UNA VISIONE, MA SOLO
    UNA BELLISSIMA CONSIDERAZIONE DI SE STESSO.

    mi riferisco allo spot della red bull e alla chiusura del foro italico.
    Errore clamoroso, inconcepibile che ha scatenato l’ira maggiore proprio negli elettori di sinistra e orlandiani.

    Caro Sindaco, se fossi in Lei sarei molto preoccupato. È mai possibile che non vede i disagi di questa meravigliosa città, immersa nella spazzatura, nelle buche dei marciapiedi e delle corsie auto, dei cantieri aperti in tutta la città è mai chiusi, lo smog che spadroneggia sulla città , le bare accatastate ai rotoli, il traffico impazzito, una circonvallazione ormai non percorribile, un foro Italico cala e Francesco Crispi con cantieri mai conclusi. Cosa altro bisogna aggiungere perché Lei prenda coscienza del disastro che i cittadini stanno subendo già da molto tempo?. Un esame dí coscienza per liberare i cittadini. Grazie.

    Cara giunta comunale di Palermo, chi scrive è un vostro elettore che da anni vi difende. Ma c’è un limite a tutto. Bisogna prendere atto che la vicenda dello spot della red bull e i bolidi che sfrecciavano con la gente che li malediceva intrappolata nel traffico è stato un clamoroso passo falso, un errore per cui chiedere scusa alla città e agli elettori.
    Manca un anno alle elezioni, qualunque giunta comunale al mondo farebbe demagogia e prenderebbe decisioni popolari per vincere le prossime elezioni. Chiudere il foro italico per uno spot di una multinazionale (cosa già che di per sè non piace al popolo di sinistra e all’elettorato di riferimento di questa giunta) e tagliare in due la città con paralisi del traffico sembra un regalo per le opposizioni che senza fare nulla si trovano certi regali serviti in piatti d’argento. Roba da seduta di psicanalisi di massa!

    Anche lei avverte “l’arrivo dello scirocco”? Lasci perdere queste inutili prese di posizione, tanto non è credibile. Continui invece a difendere l’indifendibile e sia coerente.

    Voi Palermitani mi fate troppa tenerezza, vi ammiro sinceramente e vi invidio ogni giorno per essere i figli di una delle città più belle del mondo.. anche se continuo a non capirvi…
    Continuate a lamentarvi del traffico..quando basterebbe imparare a guidare (rispettando ad esempio precedenze e distanze di sicurezza, e indossando correttamente le cinture di sicurezza)!
    Continuate a lamentarvi di un sindaco che però continuate inesorabilmente ad eleggere con percentuali bulgare dal 1985 (ad oggi credo sia al suo settimo mandato)..quando basterebbe imparare a votare!
    Contenti voi..

    No caro Vincenzo, sarebbe solo bastato che a votare ci fossero andati almeno l’80% dei palermitani e forse non ci troveremmo in questo caos!

    Gli “effetti positivi” che intendono Orlando e Catania esulano dal benessere dei cittadini palermitani che fin dal loro insediamento sono stati e sono in fondo alle loro priorità. Anche in questo caso si dimostra il totale distacco dalla realtà. Loro vedono vantaggi quando si realizza un inferno per chi era in quei posti imbottigliato in auto per ore e ore sotto un sole cocente, per chi ha perso appuntamenti e impegni per chi ha avuto disagi e danni anche materiali . E’ questa la filosofia che ci ha portato in ginocchio La cittadinanza palermitana, quelle persone che pagano le tasse cioè gli aventi diritto, sono stati sempre sacrificabili per affermare le loro ideologie pseudo ambientaliste di sinistra. Sul ponte Corleone da giorni la stessa cosa ma non importa nulla di quel caos al peggior sindaco d’italia a chi ci ha fatto precipitare in fondo ad ogni classifica per vivibilità, qualità dei servizi e dell’ambiente a chi lascia in abbandono 900 bare per un anno a chi spesso e volentieri trasforma la città in una discarica a cielo aperto con cassonetti stracolmi e ingombranti ritirati ogni 6 mesi, a chi ha messo in piedi un tram tanto inutile quanto costoso talmente invasivo che ha distrutto interi quartieri e i più bei viali. Una Citta a misura di straniero, un centro storico consegnato alla movida selvaggia, non poteva che precipitare in fondo ad ogni classifica ma loro cantano vittoria e parlano di rivoluzione culturale una rivoluzione che ci ha fatto precipitare nel baratro ma sapremo rialzarci tra meno di un anno Palermo tornerà ai palermitani.

    Speriamo caro Nino, anche se sono stati prodotti danni di tipo irreversibile, purtroppo!

    Davvero da matti in un’azienda normale chi amministra e chi ha dato autorizzazioni per fare spot nel pieno della mattina andrebbe licenziato in tronco per giusta causa senza manco TFR!!! Quasi due ore in macchina da cia sciuti a corso Pisani tutto paralizzato bloccato con la gente esasperata con il caldo di questi giorni.Ma loro sono ancora la seduti nelle loro poltrone!!

    Organizziamoci concittadini andiamo per un paio di giorni sotto casa di Orlando e lo blocchiamo dentro casa, cosi capisce.

    Si ma tanto ” se ne sta futtiennu “!!

    1 uomo contro 700 mila cittadini
    Ma di cosa stiamo parlando ?
    Dittatura africana ?

    Certo che lasciare l’auto a casa almeno per una volta non se ne parla eh…?

    L’umanità si è evoluta adattandosi, il siciliano non si adatta e piagnucola.

    Orlando ormai una catastrofe continua per Palermo.

    Non si possono descrivere questi anni. Palermo ed i palermitani sapranno valutare quanto fatto.

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Spero che i prossimi mesi siano utilizzati per migliorare le condizioni generali in cui oggi vive Palermo particolarmente per quanto riguarda i servizi igienici,il traffico e il controllo del territorio

a mio modo di vedere, schifani non ha governato male, certo quell'impegno preso nei confronti di cuffato poteva risparmiarselo e non ricordarlo... lagalla è un pessimo sindaco, la città è allo sbando. e non parlo di conti in ordine, quelli sono tecnicismi, parlo di vivibilità e azioni di modernizzazione e miglioramento dello status quo. per non parlare di inerzia, immondizia e questi odiosi scooter elettrici fuorilegge per cui sindaco, questore e prefetto non prendono seri provvedimenti...

Mai visto una diminuzione in bolletta? No infatti , con la globalizzazione e energia elettrica comunque utilizzata o più al mattino o più la sera a seconda del tipo di ora utilizzata non cambia nulla , il numero di ore diurne e data dal sole e non cambia, mi stupisce non ci sia in vigore un ora globale addirittura, ma comunque terrei la stessa ora sempre o al massimo a metà tra le 2 ma comunque per tutto l'anno

Quando gli indicatori non raccontano tutta la qualità. La riflessione di Giorgio Trizzino è importante, ma proprio per questo merita una lettura critica degli strumenti utilizzati. “Zero Sicilia” nella classifica Newsweek non significa automaticamente “zero eccellenze”. La graduatoria attribuisce l’83,5% del punteggio alle raccomandazioni dei professionisti, il 10% ad accreditamenti e certificazioni e il 6,5% ai PROMs (Patient-Reported Outcome Measures), cioè misure standardizzate attraverso cui i pazienti riferiscono direttamente gli esiti delle cure. Un peso dell’83,5% affidato alla reputazione professionale è molto elevato e rende la classifica fortemente sensibile alla notorietà, alla visibilità e alla presenza nei circuiti internazionali. Il rischio è che si misuri prevalentemente chi è più conosciuto, non necessariamente chi cura meglio. Il Programma Nazionale Esiti AGENAS restituisce invece un quadro più articolato. Da esso in cardiologia emergono buoni risultati all’Ingrassia di Palermo, al Sant’Antonio Abate di Erice, al Cannizzaro di Catania, al Civico, a Villa Sofia e al Policlinico Rodolico. In oncologia esistono realtà di rilievo come Humanitas Catania, La Maddalena, il Policlinico Giaccone, il Cannizzaro, Taormina, il Rodolico, il Civico, la Fondazione Giglio e ISMETT. Al Cervello esistono inoltre attività di alto livello nell’Ematologia, nel laboratorio specialistico e nelle malattie rare, e tanti altri esempi si potrebbero aggiungere, sia nel pubblico sia nel privato. Da una figura attenta ed esperta come Giorgio Trizzino ci si aspetterebbe quindi una lettura ancora più critica di classifiche di questo tipo, soprattutto prima di trasformare uno “zero” in un messaggio capace di aumentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini nella sanità siciliana. Il dato va discusso, certo, ma insieme ai limiti dello strumento che lo produce. E soprattutto credo che oggi tutte le energie, la competenza e l’autorevolezza di persone come Giorgio Trizzino dovrebbero essere concentrate nell’indicare con chiarezza il problema prioritario da risolvere: le liste d’attesa. È lì che il sistema perde ogni giorno credibilità agli occhi dei cittadini. Le eccellenze esistono, ma perdono gran parte del loro valore se non sono accessibili nei tempi appropriati. La sfida vera dovrebbe essere creare un contagio virtuoso: fare in modo che organizzazione, competenze, tecnologie e buone pratiche delle strutture che funzionano meglio si trasferiscano al resto del sistema. Ridurre realmente le liste d’attesa significherebbe rendere fruibili le eccellenze che già abbiamo, migliorare la qualità reale e percepita della sanità e restituire fiducia ai cittadini. Prima di preoccuparci di quanto siamo visibili nelle classifiche internazionali, concentriamoci tutti su un obiettivo concreto: fare in modo che i siciliani possano accedere alle cure giuste nel momento giusto.

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