“Destinazione Umbria” |A Catania il cuore verde d’Italia

“Destinazione Umbria” |A Catania il cuore verde d’Italia

Un’iniziativa per rilanciare il turismo umbro partendo dalla Sicilia.

CATANIA – Colline verdi, paesaggi che sanno di Medio Evo, cascate e luoghi intensamente spirituali, che si sia religiosi o meno: “Ritengo che quello in Umbria sia un viaggio di scoperta”. Così ha esordito la dott.ssa Beatrice Morlunghi, esponente dell’agenzia SviluppUmbria, nel presentare un progetto di rilancio turistico della regione che parte proprio da Catania. L’incontro, “Destinazione Umbria” -moderato dalla giornalista Grazia Calanna- è servito ad esporre i punti cardine dell’iniziativa, essenziale per una regione che basa gran parte della propria economia sul turismo.

Dalla cascata delle Marmore –la più alta d’Europa- ai festival internazionali di musica, passando per le attrattive storiche, l’Umbria offre infatti infiniti spunti ai viaggiatori. Una caratteristica in comune con la Sicilia; peraltro il rosso e l’azzurro colorano tanto lo stemma di Catania quanto quello di Assisi. “Il terremoto ha colpito Norcia, non Assisi! Si tratta di uno spazio pari al 5% della nostra regione, il resto del territorio è integro e raggiungibile”, ha affermato Eugenio Guarducci, assessore al turismo del comune umbro, deprecando l’imprecisione dei dati INGV poi ripresi dalla stampa, che hanno generato una campagna mediatica rovinosa. La risposta è un evento particolare, rivolto alla comunità dei motociclisti: il 25-26 Marzo, durante “L’Umbria si rimette in moto”, saranno i bikers regionali e non a mostrare sui social, tramite foto e video la bellezza dei luoghi intatti. Ha un ruolo centrale, nel piano di promozione, la cura dei percorsi di pellegrinaggio verso Assisi.

Un’esperienza adattabile per tappe e mezzi, modulare e per nulla estrema, che coinvolge gente dalla più varia provenienza. Come per la Via Francigena e il Cammino di Santiago, ha chiarito l’esperto Gianluigi Bettin, la dimensione religiosa è solo una delle molte ragioni per partire: in questo senso, luoghi come la Basilica di San Francesco rappresentano comunque mete non solo religiose ma anche storiche, nelle quali riallacciarsi ad una tradizione. ”Spesso ci si mette in cammino per guarire da un dolore esistenziale”, ha fatto notare Bettin, “ma lungo i principali luoghi della vita di Francesco d’Assisi si scopre l’Umbria a piedi o in bicicletta, a passo misurato”.

Ciascuna delle tappe può infatti divenire un’occasione per conoscere lo spirito dei luoghi, che talvolta passa anche –soprattutto, viene detto, per i turisti italiani- dalle eccellenze gastronomiche. “L’incontro tra pellegrini è la cosa più importante: si condividono emozioni vere”, ha proseguito Bettin. Il ruolo catanese in questo programma è stato illustrato dal dott. Daniele Casale della Società Aeroporto Catania, che ha espresso soddisfazione per la nuova tratta Catania-Perugia della Ryanair: “Malgrado il periodo autunnale non incoraggiasse in tal senso, l’iniziativa ha avuto un notevole successo”. I voli sono stati studiati in modo da agevolare permanenze anche brevi. La stessa soddisfazione è stata ribadita da Nico Torrisi, amministratore delegato della SAC, che nel far notare la cura della società aeroportuale verso la promozione turistica non ha potuto evitare un velato appello alle istituzioni competenti. Dopo la conferenza stampa, un workshop tra operatori turistici umbri e locali, tour operator e agenzie di viaggio ha permesso di ottimizzare informazioni pratiche relative al progetto. 30 mila presenze nella stagione primaverile è il traguardo che la Regione Umbria si propone nell’immediato.


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