PALERMO – “La situazione in cui versa Palermo, sul versante dei rifiuti, necessita di interventi tempestivi. Ai sensi delle vigenti disposizioni in materie di enti locali, potrebbero sussistere le condizioni per avviarsi, da parte dell’assessorato regionale competente, l’azione di rimozione del sindaco, laddove non dovessero essere individuati tempestivi rimedi con il ripristino di servizi essenziali”. Lo dice Nadia Spallitta, esponente palermitana dei Verdi.
“Alla luce delle indagini aperte dalla Corte dei conti nei confronti del primo cittadino, per la violazione degli obblighi di raggiungimento delle percentuali di differenziata – aggiunge – in virtù dei quali, questa, dovrebbe essere oggi il 60% dei rifiuti raccolti, (mentre a Palermo, si ferma a soglie che vanno dal 7% al 9%) da una parte, e l’inosservanza delle norme che impongono il regolare svolgimento del servizio di raccolta dei rifiuti, in relazione al quale tra l’altro, il sindaco assume il ruolo di massima autorità sanitaria locale, potrebbero a mio avviso configurarsi gli estremi per la iniziativa regionale, di rimozione del capo dell’amministrazione cittadina”. (ANSA).

