MASCALUCIA – Ancora disfunzioni all’ufficio del Giudici di Pace di Mascalucia. Una situazione che con l’emergenza Covid è diventata per alcuni penalisti “inaccettabile”. Molte sono state le critiche e le proteste sollevate da più fronti. Ma nessuna soluzione sembra sia stata trovata. L’avvocato catanese Alessandro Coco ha deciso di prendere carta e penna e mettere nero su bianco i “gravissimi e persistenti disagi” del settore penale. “In spregio alle linee guida anti-Covid19 – si legge nella nota inviata ai vertici del Tribunale e della Procura etnea – non vengono pubblicati con congruo anticipo i ruoli delle udienze penale e la suddivisione dei processi per fasce orarie, così da evitare assembramenti tra avvocati e utenti”.
Inoltre ci sono numerosi gap nelle risorse (umane e strumentali”. La lista è lunga: “la cancelleria penale è sfornita da parecchi mesi di un cancelliere, sicché – segnala l’avvocato – non è possibile consultare fascicoli od estrarre copie di sentenze, così pure avere contatti con la cancelleria per telefono, fax, pec o mail”, “non è fruibile alcun fotocopiatore in tutto l’Ufficio”, “le liquidazioni degli avvocati non vengono lavorate e sono ferme da mesi, se non da anni”.
Un lungo elenco di disfunzioni che – secondo il penalista – non garantiscono “dignità” e “sicurezza nell’amministrazione della giustizia”. L’avvocato Coco ha inviato la segnalazione anche al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e alla Camera Penale chiedendo con “fermezza un immediato intervento”. Il nodo al fazzoletto è fatto.

