E tutti gridarono: “Goool!”

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08 Giugno 2009, 10:25

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L’homo calcisticus che è in noi sta fremendo. Va bene le percentuali, i commi, le pandette, gli zeri virgola… Va bene tutto. Ma, per piacere, diteci chi ha vinto o chi ha perso. Le elezioni sono come la partita della squadra del cuore. Ci sono nobilissime ragioni di analisi e di sostanza. Però tutto si riduce al quesito iniziale e sportivo. Chi ha vinto? Perché è bello andare in ufficio col risultato in tasca, sia pure senza bandierone. E scrutare la disfatta sul viso del collega di stanza, ultrà della coalizione avversaria.
Ci hanno detto che la Seconda Repubblica non è più come la prima, quando non si sapeva mai il risultato tra spifferi di corrente e convergenze parallele. Eppure, all’indomani delle Europee, tutti gridano gol. Perfino coloro che hanno pareggiato e pensano che la rete in trasferta vale comunque il doppio. Perfino quelli che (forse, lo diciamo sottovoce) sono stati sconfitti e , per dimostrare l’inviolabilità, incrociano le cifre attuali con quelle delle elezioni paleolitiche. Gol, gol e gol. Cosa credete? Non è come prima, quando non si capiva chi aveva vinto. E’ che non ha perso nessuno.

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08 Giugno 2009, 10:25

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