PALERMO – Un milione e mezzo di euro per andare in soccorso ai lavoratori del centro commerciale Conca d’oro di Palermo, che riceveranno gli ammortizzatori sociali con una conseguente decurtazione del loro stipendio. La norma proposta dal Partito democratico in commissione Bilancio all’Ars, dove è in corso l’esame della manovrina, è passata con il voto delle altre componenti dell’opposizione (M5s e Controcorrente) e con il ‘soccorso’ anche della maggioranza, nonostante il parere contrario del governo.
Giambona: “Norma di buonsenso”
Primo firmatario il deputato palermitano Mario Giambona, che esulta: “Una risposta di buonsenso a famiglie che vivono un periodo di forte incertezza – dice. Non potevamo lasciare soli lavoratori che non hanno alcuna responsabilità di quanto accaduto e che oggi pagano il prezzo più alto”.

Come funzionerà l’aiuto ai lavoratori Conca d’Oro
La norma prevede di integrare il reddito percepito attraverso gli ammortizzatori sociali con il contributo della Regione, colmando così il gap di circa il 30% che si verrebbe a creare con l’assegnazione ai dipendenti del Fis (Fondo integrazione salariale), che non copre il 100% dello stipendio. Una misura analoga era stata preannunciata dall’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo nel corso di uno degli incontri del tavolo permanente sul Conca d’Oro. Le dinamiche della commissione, dove il governo ha intanto portato i propri emendamenti aggiuntivi, alla fine hanno portato al disco verde per la proposta Pd.
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Fino a mille euro a lavoratore
Ai lavoratori delle aziende che non riprenderanno subito le attività e che quindi richiederanno gli ammortizzatori sociali andranno al massimo mille euro ciascuno. Analogo sostegno per i dipendenti delle imprese dell’indotto, interessate direttamente o indirettamente danuna riduzione e o da una sospensione delle attività.
Caronia: “Lavoratori al sicuro fino al 31 dicembre”
“Grande soddisfazione” per un risultato che “mette al sicuro la continuità reddituale dei dipendenti del Conca d’Oro fino al 31 dicembre”, viene espressa anche dalla deputata di Noi moderati Marianna Caronia. “Vigileremo affinché l’assessorato al Lavoro emani i decreti attuativi entro i trenta giorni previsti dalla norma – aggiunge -. L’obiettivo è assicurarsi che queste risorse vitali arrivino nel più breve tempo possibile alle famiglie coinvolte”.




