Sicilia, ecco gli emendamenti aggiuntivi del governo alla manovrina

Manovrina, il governo scopre le carte: interventi per 150 milioni

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Schifani: "Altre risorse per imprese, lavoro e servizi"
LE VARIAZIONI DI BILANCIO
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PALERMO – Quasi cinquanta milioni di euro per l’agricoltura e trenta contro il caro-gasolio così distribuiti: 15 per Ncc, autobus e taxi, dieci per il gasolio agricolo e cinque per la pesca. Sono alcune delle misure predisposte dal governo Schifani sotto forma di emendamenti aggiuntivi alla manovrina. Le proposte di modifica del ddl base sono state depositate in commissione Bilancio nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 ottobre.

Pacchetto da 150 milioni di euro

L’intero pacchetto di emendamenti aggiuntivi vale 150 milioni di euro, risorse “frutto di un riconoscimento da parte del ministero dell’Economia e delle finanze, che ha sancito – spiegano dalla Regione – nuove spettanze” all’Isola. Una parte di proposte è stata inserita in un maxi-emendamento, come previsti, ma sono state depositate anche altre misure aggiuntive che si fanno carico degli emendamenti presentati sui cosiddetti ‘grandi temi’ sia da parte della maggioranza che dell’opposizione.

Dagnino e Schifani
L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e il governatore Renato Schifani

Schifani: “Sostegno a imprese, lavoro e servizi”

“Insieme con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, che ringrazio per il lavoro svolto, abbiamo fatto sintesi delle iniziative dei deputati della maggioranza e di alcune proposte delle opposizioni. Ne è nata una manovra che tiene conto delle esigenze dei territori e del mondo produttivo – dice il govrrnatore Renato Schifani -. Sosteniamo chi produce e assume, aiutiamo i settori più esposti all’aumento dei costi e investiamo sui servizi e sui giovani. Il confronto politico deve servire a questo, a dare risposte ai siciliani. Ora chiediamo all’Ars di approvare queste misure, perché le risorse ottenute si traducano in benefici concreti per cittadini e imprese”.

Agricoltura e caro-gasolio

Dei cinquanta milioni destinati all’agricoltura, dieci andranno alla distillazione straordinaria per cercare di risollevare il settore vitivinicolo alle prese con una sovrapproduzione di vino. Altri diciannove alle cantine sociali e venti al sostegno del comparto del grano. L’ok alla misura per le cantine viene rivendicato da Forza Italia con il capogruppo Stefano Pellegrino: “Imprenditori e agricoltori attendevano questo provvedimento visto il periodo di gravissima crisi che si sta attraversando, con l’aumento dei costi di produzione da un lato e il calo dei prezzi di vendita dall’altro”, dice.

A questi stanziamenti si affiancano trenta milioni contro il caro-gasolio: 15 milioni per Ncc, autobus e taxi, dieci per il gasolio agricolo e cinque per la pesca. Il governo punta così ad alleggerire i costi che pesano sull’attività delle imprese. Il tutto dovrà essere discusso adesso in una commissione che era stata convocata già in mattinata sull’argomento variazioni di bilancio.

Politiche del lavoro

Un intervento viene previsto anche nel campo delle politiche per l’occupazione: ampliata la platea dei beneficiari degli aiuti alla decontribuzione, con il contributo per le nuove assunzioni che passerà dal 10 al 20 per cento, giungendo fino al 25 per cento in caso di assunzione di giovani.

Fondi per i servizi idrici

Sul versante dei servizi essenziali, alle misure già varate in favore di Aica Agrigento e Ati Trapani si aggiunge un intervento da ventidue milioni per il settore idrico: dieci milioni per l’Ati Catania, sei per l’Ati Siracusa e sei per Iblea Acque. Altri ventidue milioni sono previsti per le Asp, destinati all’acquisto di attrezzature sanitarie.

Climatizzatori nelle scuole e “reddito di merito”

Trovano una risposta anche gli emendamenti che erano stati presentati da diversi gruppi per adeguare le scuole agli effetti del cambiamento climatico: previsti sedici milioni per la climatizzazione degli istituti. Arriveranno anche tre milioni per il “reddito di merito”, rivolto agli studenti universitari con una media di almeno 29. Critico sul punto il M5s: “Sedici milioni per l’efficientamento energetico delle scuole in Sicilia sono del tutto insufficienti – dicono le deputate Roberta Schillaci e Lidia Adorno -. Dovevano essere stanziati molti più soldi a questo scopo, come prevedevano alcuni nostri emendamenti che sono stati bocciati, ma evidentemente per il governo era più importante dirottare le risorse a disposizione altrove”.

Tre milioni sono stati destinati alla bonifica dell’area di Pistunina, a Messina, dove lo scorso luglio è crollata una palazzina. Un milione alimenterà invece un fondo di rotazione a favore dei Comuni per la pulizia dei terreni incolti, a sostegno della prevenzione degli incendi.

Ok ad un emendamento Pd per i lavoratori Conca d’Oro

Disco verde in commissione, intanto, ad un emendamento del Pd in favore dei lavoratori del centro commerciale Conca d’Oro, danneggiato da un incendio l’1 settembre. La norma prevede di integrare il reddito percepito con gli ammortizzatori sociali fino al salario reale, colmando così il 30% circa della retribuzione che oggi manca in busta paga.

Stanziati 1,5 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2026, “fino a un limite massimo di mille euro mensili per ciascun lavoratore delle imprese e delle attività commerciali del Conca d’oro, nonché ai dipendenti delle imprese dell’indotto direttamente interessate dalla sospensione o riduzione dell’attività”, si legge. “Una risposta di buonsenso a famiglie che vivono un periodo di forte incertezza – dice il deputato dem Mario Giambona -. Non potevamo lasciare soli lavoratori che non hanno alcuna responsabilità di quanto accaduto e che oggi pagano il prezzo più alto”.

Il voto ha segnato anche una spaccatura tra governo e maggioranza: secondo quanto riferisce Giambona, infatti, D’Agnino si era dimostrato contrario. Alla misura proposta dal Pd si è unita anche la deputata di Noi moderati Marianna Caronia: “Grande soddisfazione per questo risultato che mette al sicuro la continuità reddituale dei dipendenti del Conca d’Oro fino al 31 dicembre”, afferma.

Le altre norme approvate

La Regione, inoltre, sosterrà economicamente il passaggio generazionale delle imprese siciliane, aiutando familiari, dipendenti e giovani imprenditori a raccogliere il testimone quando un imprenditore va in pensione, evitando così anche di perdere anni di lavoro, competenze, clienti e posti di lavoro. Lo prevede un emendamento a firma della deputata Pd, Ersilia Saverino, approvato all’unanimità. “L’intervento riguarda le imprese siciliane attive da almeno dieci anni ed è a beneficio del subentro di familiari, lavoratori dell’impresa o giovani imprenditori – spiega la deputata dem -. La Regione potrà finanziare fino all’80% delle spese, per un massimo di 20 mila euro, e almeno il 40% dell’investimento dovrà servire a innovare, digitalizzare e rendere più sostenibile l’attività.

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Via libera anche all’emendamento che punta ad ampliare la platea dei beneficiari della misura ‘+Cooperazione’, superando il limite che ne circoscriveva l’applicazione alle sole cooperative artigiane. La modifica interviene sull’articolo 3 della legge regionale 14 del 2026, eliminando la parola “artigiane” dopo il riferimento alle società cooperative. Il testo vigente, infatti, fa espressamente riferimento alle “società cooperative artigiane”. Con la modifica approvata in Commissione, le agevolazioni potranno quindi essere rivolte più ampiamente al sistema delle cooperative siciliane, attraverso Irca, l’Istituto regionale per il credito agevolato.

Soddisfatto Tamajo: “Abbiamo mantenuto un impegno importante nei confronti del mondo della cooperazione siciliana – afferma -. Eliminando la parola ‘artigiane’ superiamo una limitazione e allarghiamo la possibilità di accesso alle agevolazioni.


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