CATANIA – Cambia l’assetto dello spazio aereo sull’Etna dopo l’allerta rossa per l’attività vulcanica. Il Nco, il Nucleo di coordinamento operativo che gestisce il traffico aereo, ha disposto la riapertura del settore B1 e, contestualmente, la chiusura del settore A3. Sale inoltre da 10 a 12 il numero massimo di arrivi consentiti ogni ora all’aeroporto di Catania.
Le nuove disposizioni si basano sul Vona rosso (Volcano Observatory Notice for Aviation) emesso ieri dall’Osservatorio etneo dell’Ingv e sugli elementi previsionali disponibili. Resteranno in vigore fino alle 12.30 di domani.
La nube di cenere
L’ultimo bollettino del centro di monitoraggio delle ceneri vulcaniche di Tolosa, pubblicato oggi, conferma il codice rosso per l’aviazione. Segnala inoltre una debole emissione di cenere ancora in corso. La nube è descritta come molto sottile e in rapida dissipazione. Si sposta verso sud-est a circa 18 chilometri orari e la sua presenza è prevista ancora nelle prossime ore.
Leggi anche
Il Vona rosso dell’Ingv
L’Ingv di Catania ha confermato oggi il Vona rosso, il più alto grado di allerta su una scala di quattro. Il livello è legato all’emissione dai crateri sommitali dell’Etna di una nube di cenere lavica alta 4 chilometri.
L’aeroporto di Catania
L’attuale fase eruttiva del vulcano non ha ripercussioni sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. Sono infatti previsti 12 atterraggi l’ora, il massimo degli arrivi normalmente previsti nello scalo.




