San Giuseppe Jato, fiera di animali | Il Wwf: "No ai maltrattamenti"

San Giuseppe Jato, fiera di animali | Il Wwf: “No ai maltrattamenti”

L'associazione animalista chiede al sindaco e a tutte le autorità di vigilanza di adottare ogni misura preventiva per evitare che anche quest'anno si possa ripetere quanto accaduto nella scorsa edizione della fiera zootecnica.

nel palermitano
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PALERMO, 10 AGO – Usare tutti gli strumenti di prevenzione necessaria ad evitare il maltrattamento e il traffico illegale di animali. È l’invito che il Wwf Sicilia Nord-Occidentale (ex Wwf Palermo) rivolge alle autorità competenti in vista della tradizionale Fiera degli animali di San Giuseppe Jato, prevista, come ogni anno, il prossimo 15 agosto. L’esortazione è rivolta al sindaco della cittadina del Palermitano, ma anche alla Prefettura e agli uomini del corpo forestale. “Lo scorso anno attivisti del Wwf, durante un mirato sopralluogo in fiera – denuncia Pietro Ciulla, presidente del Wwf Sicilia Nord-Occidentale – hanno segnalato numerosissime illegalità diffuse: dalla vendita di fauna protetta come cardellini, tartarughe terrestri, pitoni, calandre, coturnici di Sicilia, al maltrattamento degli animali, detenuti in condizioni estreme, chiusi in piccolissime gabbie senza acqua e sotto il sole, fino alla vendita senza emissione di scontrino fiscale”. Il Wwf, dunque, chiede al sindaco e a tutte le autorità di vigilanza, di adottare ogni misura preventiva per evitare che anche quest’anno si possa ripetere quanto accaduto nella scorsa edizione della fiera zootecnica.

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