Palermo

Firmato protocollo d’intesa su contrasto illeciti rifiuti VIDEO

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16 Settembre 2021, 12:56

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PALERMO – È stata firmata questa mattina, presso la sede di Villa Niscemi, dell’On Stefano Vignaroli, Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cosiddette “Ecomafie” ed il sindaco Leoluca Orlando un Protocollo di intesa finalizzato alla Cooperazione e allo scambio di informazioni relative alle attività di prevenzione e controllo degli illeciti nel settore dei rifiuti. La firma del protocollo è coincisa con la visita a Palermo dei componenti della stessa Commissione Parlamentare.

“Il protocollo – si legge nella nota diffusa dal Comune- è finalizzato a strutturare e rafforzare la collaborazione fra l’Amministrazione comunale e la sua Polizia Municipale da un lato e la Commissione dall’altro. In particolare, è previsto che la Polizia Municipale trasmetta alla Commissione ogni informazione non coperta da segreto istruttorio circa le proprie attività repressive e preventive degli illeciti ambientali ed anche che la Commissione possa avvalersi, per i propri compiti istituzionali, del lavoro del nucleo di Polizia Giudiziaria del Corpo della Polizia Municipale. È inoltre prevista la possibilità di mutua partecipazione ad attività di formazione per quanto di rispettiva competenza“.

“Si tratta – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – di un protocollo d’intesa molto importante che il Comune di Palermo sottoscrive con la Commissione d’inchiesta parlamentare sulle Ecomafie in spirito di collaborazione istituzionale per stabilire insieme percorsi e attività finalizzate al contrasto di ogni forma di illegalità legata al ciclo dei rifiuti. E per arginare, inoltre, ogni forma di comportamento incivile da parte di cittadini e cittadine. Credo sia uno strumento utile e significativo che spinge l’amministrazione comunale e la sua azienda partecipata, impegnata nel settore, ad operare sempre meglio”. 

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La Lega: “Non prendiamo parte a questa cerimonia perché non c’è nulla da festeggiare“

“La Lega oggi non prende parte alla cerimonia per la sottoscrizione dell’accordo tra Commissione Ecoreati e l’amministrazione di Palermo per la collaborazione al contrasto agli illeciti in materia di rifiuti, perché non c’è nulla da festeggiare. Il protocollo non è una medaglia, ma un cartellino rosso. Non si poteva fare peggio ed è ora di rimediare, Palermo è stata selezionata tra i Comuni con maggiore criticità in campo ambientale. Contrariamente a quanto dichiarato dal Sindaco Orlando, non ha nulla a che fare con l’audizione con esito negativo avvenuta a Roma a giugno scorso“. Così i parlamentari della Lega Luca Briziarelli, vicepresidente della commissione Bicamerale Ecoreati e Tullio Patassini, capogruppo in commissione.

Oggi la commissione Ecomafie è a Palermo per chiudere il ciclo delle audizioni per l’indagine sulla “Depurazione della acque reflue urbane in Sicilia”. “La scelta di enfatizzare tale atto – aggiungono – per di più durante una missione che nulla ha a che fare con l’oggetto dell’accordo, è sbagliata e fuorviante soprattutto alla luce delle prime risultanze dell’inchiesta che certificano ancora una volta la fallimentare e drammatica gestione su Rifiuti e Ciclo delle Acque a Palermo. Al danno si unisce la beffa se di considera che a sottoscrivere l’intesa sia il sindaco Leoluca Orlando, protagonista indiscusso (non certo in positivo) della fallimentare politica cittadina degli ultimi trent’anni in materia di rifiuti e ciclo delle acque a meno di un anno dalle elezioni e abituato a strumentalizzare qualsiasi cosa per salvaguardare il proprio ruolo e la propria immagine”.

Condivido in pieno la posizione assunta dai parlamentari del mio partito Luca Briziarelli e Tullio Patassini che hanno deciso di non prendere parte alla cerimonia per la sottoscrizione dell’accordo tra la Commissione Bicamerale Ecoreati del Parlamento nazionale e l’amministrazione comunale di Palermo. L’accordo prevede una collaborazione per il contrasto agli illeciti in materia di rifiuti ma davvero “non c’è nulla da festeggiare”! Questo protocollo dal sindaco Orlando viene spacciato come un riconoscimento quando, in realtà, certifica come il capoluogo siciliano sia
uno dei grandi comuni italiani con le maggiori e irrisolte criticità ambientali. Benissimo hanno fatto Luca e Tullio a definire l’accordo come un vero e proprio “cartellino rosso” perché finora “non si poteva fare peggio e adesso bisogna rimediare alla fallimentare politica cittadina degli ultimi trent’anni in materia di rifiuti e ciclo delle acque”, un fallimento di cui Leoluca Orlando è stato ed è il principale e indiscusso responsabile.

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16 Settembre 2021, 12:56

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