Gazebo, debiti fuori bilancio, centro storico, Piano urbano del traffico, forniture di beni e servizi. Il commissario del comune di Palermo, Luisa Latella, prende carta e penna e scrive a Sala delle lapidi. Una lettara formale ma decisa, con cui l’ex prefetto di Vibo Valentia, sollecitata dai dirigenti, mette di fronte alle proprie responsabilità un consiglio comunale che negli ultimi tempi non ha certo brillato per celerità ed efficienza,.
Cinque punti, considerati non più procrastinabili, ma che giacciono all’interno di un chilometrico ordine del giorno ormai da mesi e che attendono di essere approvati da Palazzo delle Aquile. Si va dal Put, che consentirebbe di riattivare le Ztl “evitando di incorrere in ulteriori violazioni” (vedi il contenzioso con la Td Group che ha chiesto i danni al comune), al regolamento per la disciplina delle acquisizioni in economia di forniture di beni e servizi, “la cui adozione – scrive il commissario – consentirebbe di migliorare la funzionalità degli uffici, elevandone i livelli di efficienza e di efficacia nell’acquisizione di beni e servizi, secondo regole improntate a maggiore economicità e rapidità”; passando anche per i contributi in conto capitale per il recupero del centro storico, con la riapertura dei termini del bando del 2011, e il riconoscimento di oltre 300 debiti fuori bilancio “la cui mancata adozione comporta aggravio per l’erario comunale per il decorso di ulteriori interessi”, la cui responsabilità, si legge nella nota, ricade comunque sui consiglieri.
Ma è sui gazebo che il commissario calca la mano: “L’adozione del regolamento – si legge nella missiva – consentirebbe di non procrastinare oltre una situazione di disservizio e di disagio cittadino per gli esercenti , per la viabilità e per la collettività”. Ma “preme segnalare l’opportunità che il regolamento sia l’occasione di un’adeguata regolamentazione degli spazi pubblici”, senza cioè che si trasformi in una sanatoria di “irregolarità per effetto di occupazioni abusive censurabili sotto vari profili, che esporrebbe l’organo consiliare a responsabilità di molteplice natura”.
Una bella tirata di orecchie per l’Aula, che stasera si riunirà per affrontare i Prusst. Bisognerà capire, adesso, se i consiglieri accetteranno i consigli del commissario e, soprattutto, se trasformeranno le buone intenzioni enunciate nei giorni scorsi in provvedimenti concreti.

