Grave naufragio in Libia | Il barcone era diretto in Italia

Grave naufragio in Libia | Il barcone era diretto in Italia

(Foto d'archivio della Marina militare)

Il mezzo si è piegato su un fianco e oltre 200 migranti sono finiti in acqua.

GUARDIA COSTIERA
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Si aggrava il bilancio del naufragio di un barcone carico di migranti diretto verso l’Italia, avvenuto questa mattina a largo del porto libico di Zuara: i cadaveri finora recuperati sono 31 e si temono dispersi. Lo si apprende da fonti della Guardia Costiera italiana, che sta coordinando i soccorsi.

Trenta dei 31 cadaveri sono stati trasferiti a bordo di nave Fenix, uno su nave Fiorillo. Secondo quanto si è appreso il barcone si è piegato su un fianco e oltre 200 migranti sono finiti in acqua. Numerosi migranti finiti in mare sono stati tratti in salvo dalla stessa Guardia Costiera e dai marinai di altre navi che stanno operando sul posto. Per la ricerca di altri superstiti la centrale operativa di Roma della Guardia Costiera ha disposto che altre proprie unità ed altri mezzi navali raggiungano al più presto l’area del naufragio.

Nella zona proseguono le ricerche. In tutta l’area del Mediterraneo centrale, dove oggi, per le favorevoli condizioni meteorologiche, si registra un “traffico” intenso di imbarcazioni dirette verso l’Italia, la Guardia Costiera, che sta coordinando tutte le operazioni di soccorso, sta impiegando 14 navi: quattro – un pattugliatore e tre motovedette – sono della stessa Guardia Costiera.

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