Grillo: “Abbiamo sbagliato| In Sicilia liste raffazzonate”

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21 Giugno 2013, 13:59

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RAGUSA –  Pur non risparmiando i suoi soliti bersagli, fa autocritica Beppe Grillo, protagonista dell’ultima tappa della campagna elettorale, alla vigilia del ballottaggio che vede un esponente del Movimento cinque stelle giocarsi la poltrona di primo cittadino a Ragusa. Nel capoluogo ibleo sarà sfida a due fra il grillino Federico Piccitto ed il centrista Giovanni Cosentini.

“Alle Amministrative abbiamo fatto degli errori, ma abbiano capito dove abbiamo sbagliato e non lo faremo più – dice Beppe Grillo –. L’errore è stato di fare duecento liste, cinquanta delle quali in Sicilia, e non dedicarci ai capoluoghi, come Messina e Catania, con liste raffazzonate, fatte anche di brave persone, che erano già distrutte al loro interno perché erano entrate persone non compatibili con il Movimento”..

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Grillo commenta anche l’annuncio del governatore Crocetta di dare il via ai cantieri di lavoro per 20mila disoccupati. “Bisogna usare il buonsenso, in Sicilia si spendono 50 milioni di euro per fare un corso ai giovani di tre mesi, e poi sono di nuovo disoccupati. Sono 50 milioni di euro che invece si possono investire per la piccola impresa, ridando uno spunto vitale. Come hanno fatto i nostri deputati regionali decurtandosi lo stipendio del 75% e dando i soldi per il microcredito. Qui c’è la gente giusta per dare un senso alla Sicilia”.

Il comico parla pure delle difficoltà incontrate dai parlamentari pentastellati nell’avere a che fare con la macchina della politica. E lancia una provocazione: “Faremo un Parlamento ‘extraparlamentare’: i nostri 160 deputati o quelli che saranno, 150, li porteremo dove ci sono i problemi”. Beppe Grillo quindi parla dell’addio al Movimento della senatrice Paola De Pin: “L’ho saputo, ma sono scelte personali, non so come andrà e non entro nel merito di queste cose, non c’entra con quello che è già successo”. Le grida del comico e politico genovese poi portano all’affondo verso Giorgio Napolitano. “Un inciucio fatto con il presidente della Repubblica – dice Grillo – ci ha messo in un angolo, nonostante abbiamo il 25% dei parlamentari. La verità è che nel Parlamento è come se ci fosse la criminalità organizzata, dove devi votare cose che non capisci”. Poi il solito attacco ai media: “I mezzi di comunicazione sono collusi”, sostiene Grillo che stasera chiuderà la campagna elettorale di Federico Piccitto. Lo stesso Piccitto potrebbe diventare il secondo sindaco cinque stelle di un capoluogo di provincia dopo Federico Pizzarotti a Parma.

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21 Giugno 2013, 13:59

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