“I piccoli malati di cuore? | Vengano curati all’Ismett”

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20 Novembre 2016, 05:45

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PALERMO – E adesso la pensa così anche il Consiglio comunale di Palermo: “La Cardiochirurgia pediatrica deve essere trasferita all’Ismett”. Sala delle Lapidi, infatti, pochi giorni fa ha approvato quasi all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta di Orlando a intervenire. Al sindaco, infatti, viene chiesto, “anche nel suo ruolo di presidente regionale Anci, di sensibilizzare la presidenza della Regione”, affinché l’Ismett diventi la nuova sede per la Cardiochirurgia pediatrica, attualmente al “Bambin Gesù” di Taormina.

Un atto, quello del Consiglio comunale, che ricalca un ordine del giorno quasi identico, approvato dall’Assemblea regionale siciliana poche settimane fa. A occupare uno scranno sia di Sala delle Lapidi che di Sala d’Ercole è Roberto Clemente, esponente del Cantiere popolare. “Il voto del Consiglio comunale, che arriva dopo quello dell’Ars, – spiega – dimostra come questa convinzione sia molto diffusa nel mondo della politica e anche al di fuori di essa. Molti di noi sanno bene – aggiunge – che oggi l’Ismett è la sede più idonea in termini di qualità del servizio. E siccome stiamo parlando di bambini, questo aspetto non può essere messo in secondo piano. La scelta di individuare Ismett – conclude Clemente – rappresenta il sentire comune e le esperienze di tanti siciliani”.

L’ordine del giorno, come detto, ricalca nel merito quello approvato dall’Assemblea regionale siciliana. Secondo i consiglieri comunali palermitani, infatti, il trasferimento previsto dalla Regione all’Arnas Civico comporterebbe spese ulteriori e inutili costi “sia per quel che riguarda la dotazione di attrezzature di alta tecnologia (sala operatoria, sala ibrida, emodinamica, terapia intensiva etc), con costi prospettici di circa 1 milione di euro”, sia per il “rinvenimento di personale specializzato, posto che la precedente equipe (ex Marcelletti) è stata ormai dispersa ben 6 anni orsono”. Sprechi, secondo i consiglieri, a fronte di reparti, quelli dell’Ismett, già in buona parte pronti.

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Ma dal governo Crocetta finora sono arrivati solo dei “no”. L’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi ha infatti spiegato che la sede della Cardiochirurgia pediatrica sarà l’Ospedale dei bambini, che fa capo al Civico. Un trasferimento possibile, però, solo alla fine dei lavori strutturali e solo in seguito allo “sblocco” dei concorsi, atteso da Roma, che consentirebbe di individuare il nuovo primario. Al momento, però, il reparto resta a Taormina, dove arrivò sei anni fa, quando l’allora assessore Massimo Russo decise di sottoscrivere una convenzione da circa 9 milioni di euro l’anno, oltre ai circa 10 milioni spesi per costituire a Taormina un centro di cardiochirurgia pediatrica d’avanguardia.

Anche questo, nelle intenzioni dell’allora governo Lombardo, avrebbe dovuto abbattere i viaggi della speranza fuori dalla Sicilia. Una inaugurazione, quella del centro di Taormina, “benedetta” persino dalla presenza del cardinale Tarcisio Bertone. Del resto, pochi anni prima la Sicilia aveva perso l’apporto di un luminare come Carlo Marcelletti, finito sotto inchiesta nel maggio del 2008 e scomparso prematuramente. Da allora, addio alla Cardiochirurgia pediatrica del capoluogo, una scelta fortemente criticata da tante associazioni che curano i diritti dei piccoli malati di cuore. Che hanno “incassato” la promessa del ritorno della struttura a Palermo. Ma che adesso, insieme a buona parte del mondo politico, sia all’Ars che al Consiglio comunale di Palermo, auspicano che i piccoli possano essere curati dai medici dell’Ismett.

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20 Novembre 2016, 05:45

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