CATANIA – Ora si attendono le motivazioni del Tribunale della Libertà. Perchè ad eccezione di qualche posizione, i dispositivi del Riesame per gli indagati della maxi inchiesta I Vicerè sono stati depositati. I due collegi, uno presieduto da Gabriella Larato e uno da Maria Grazia Vagliasindi, hanno lavorato a ritmi serratissimi. A oltre un mese di distanza dal blitz, che ha disarticolato la cosca mafiosa dei Laudani in tutte le articolazioni e ramificazioni, si sono susseguite decine e decine di udienze davanti ai giudici della sezione del Riesame. Giorno dopo giorno abbiamo raccontato gli esiti: annullamenti e conferme. La cupola di Paternò, gli avvocati coinvolti, la scarcerazione dell’imprenditore Puglia, del genero del Patriarca e del “Professore” di Piedimonte Etneo, fino a un focus (pubblicato ieri) sui gruppi dei Laudani che gravitano nell’area jonico etnea.
Oggi siamo in grado di fare un quadro completo, nome per nome, delle decisioni del Tribunale del Riesame. Alcuni dei difensori hanno rinunciato al ricorso, visto che per alcuni già il Gip aveva concesso gli arresti domiciliari (anche per motivi di salute).
Procediamo per ordine alfabetico. Non si è svolto il riesame per Francesco Acciarito. Confermata l’ordinanza per Giovanni Alfino. Paolo Aloisio e Giovanni Alfino hanno rinunciato al ricorso. Per l’avvocato Giuseppe Arcidiacono, il Tribunale ha riformato la misura con gli arresti domiciliari ma ha confermato l’imputazione. Annullata l’ordinanza per Natale Benvenga. Conferma per Giuseppe Borzì e Carmelo Bonaccorso. Annullata per Antonio Camelia, confermato invece per Rosario Campolo.
Già depositate le motivazioni sull’annullamento per Giovanni Cantarella. Il Riesame ha valutato che non sussistono le esigenze cautelari, non è entrato nel merito delle ipotesi dell’accusa sui gravi indizi di colpevolezza. Parziale annullamento per Alberto Caruso (figlio del patriarca Laudani) e Saverio Cristaldi. Il Tribunale annulla per Pietro Castorina e Salvatore Costantino. Conferme per Andrea Catti, Angelo Cosentino e Orazio Cucchiara. I giudici, invece, hanno ritenuto inefficace l’ordinanza per Giovanni Costantino.
Confermati i provvedimenti a carico di Giuseppe D’Agata, Sebastiano D’Antona, Vito Danzuso, Orazio Di Grazia, Antonino Di Mauro, Mario Di Mauro, Orazio Di Mauro, Salvatore Di Mauro. Conferma ma misura sostituita per Alessandro Di Mauro. Annullamenti per Giovanni De Luca, Giovanni Di Mauro, Paolo Di Mauro (U Prufissuri), Camillo Fichera e Salvatore Gerbino.
Il Riesame annulla per Mario Giuffrida, Marco Grimaldi, Antonino Impellizzeri e Mario Lanzafame. Conferma per Sebastiano Granata, Giuseppe Grasso e Carmelo Orazio Isaia. Riformata la misura per Franco Guglielmino, mentre è stata dichiarata inefficace l’ordinanza per Alessandro Lanzafame.
La famiglia di sangue. Il patriarca Sebastiano Laudani (classe ’26) ha rinunciato al Riesame. Misura confermata per Concetto Laudani, Sebastiano Laudani (classe ’69), e Giuseppe Laudani. Per Sebastiano Laudani (classe ’83) non si è celebrata l’udienza. Parziale annullamento per Santo Orazio Laudani.
Il Tribunale della Libertà ha confermato Orazio Leonardi, Daniela Mangiagli, Carmelo Maugeri, Orazio Militello. Conferma, ma con l’annullamento per il reato di rivelazione di segreto d’ufficio, per Daniele Claudio Magrì. Ai domiciliari l’avvocato Salvatore Mineo: reato di concorso esterno confermato, annullamento per rivelazione di segreto d’ufficio.
Annullamento per il boss di Paternò Vincenzo Morabito (ma resta in carcere perchè detenuto per altra causa), Rosario Muscolino, Salvatore Nicotra, Leonardo Patanè, Mirco Andrea Pelleriti, Orazio Pezzino e Antonino Puglia (l’imprenditore della movida, accusato di concorso esterno). Conferma per Giovanni Muscolino, Alfio Nucifora, Luca Antonino Pappalardo, Valerio Parasiliti Randone, Giuseppe Parenti, Carmelo Pavone e Giovanni Pennisi. Non si è svolto Riesame per Giovanni Nicolosi, ricorso inammissibile per Giovanni Parisi. Conferma dell’associazione mafiosa per Leonardo Parisi, ma annullate le altre contestazioni. Confermate due contestazioni su tre per Antonio Carmelo Privitera. Riformata la misura cautelare per Gianluigi Partini e Francesco Pistone.
Il Tribunale del Riesame ha confermato per due uomini di vertice di Paternò Antonino Rapisarda e Salvatore Rapisarda. Conferma anche per Alessandro Raimondo, Alfio Romeo, Concetta Scalisi (la madrina di Adrano), Orazio Sciuto, Orazio Salvatore Sciuto, Salvatore Sorbello, Giuseppe Tomarchio, Maurizio Tomaselli, Michele Torrisi, Antonino Francesco Ventura. Annullate le posizioni di Vincenzo Salvatore Rapisarda (altro uomo di vertice di Paternò già detenuto per altri procedimenti), Alfio Vincenzo Sardo, Nunzio Scammacca, Mauro Sulfaro, Paola Torrisi (la madrina di Caltagirone), Salvatore Torrisi, Mario Trovato, Giuseppe Vecchia, Giuseppe Viola, Sebastiano Zappalà, Antonino Zizzo, Gianni Luca Zizzo. Omar Scaravilli per il riesame non avrebbe il ruolo di capo promotore, ma conferma l’associazione mafiosa. Parziale annullamento anche per Sebastiano Torrisi. Conferma quasi totale (annullato solo un capo d’imputazione) per Mariella Scuderi, vedova di Santo Laudani e terza donna coinvolta nel blitz.
Non è stato ancora depositato il provvedimento (ma potrebbe essere questione di ore) per Giovanni Giuffrida e per Filippo Santonocito, la cui udienza è stata rinviata.

