RAGUSA – La richiesta era contenuta al punto 5 di un ordine del giorno composto da sette argomenti: un innalzamento dello stipendio dell’amministratore unico di Iblea Acque. Tanto è bastato per sollevare la protesta del deputato del Pd all’Ars, Nello Dipasquale, e così è arrivata la retromarcia
L’assemblea-lampo di Iblea Acque
L’ordine del giorno inserito nella convocazione dell’assemblea dei soci della società idrica ragusana, che non naviga in acque floride dal punto di vista finanziario, poneva al centro prima di tutto la novità del maxi finanziamento ottenuto nell’ambito del Pnrr. Servivano degli adempimenti burocratici e così per i sindaci che rappresentano i la proprietà dei comuni nella società il 26 agosto è arrivata la convocazione lampo per l’indomani, giovedì 27 agosto
Tra i punti da trattare, tuttavia, sono spuntati altri argomenti. Prima di tutto il “riconoscimento degli incentivi al personale” per il 2025 e per il finanziamento Pnrr, ma anche la richiesta dell’amministratore unico, Stefano Guccione, di esaminare la propria richiesta riguardante il suo trattamento economico, “congruo all’aumento esponenziale dei rischi connessi al carico di responsabilità” relativo alla misura del Pnrr che porterà al maxi finanziamento. Ma c’è di più: il penultimo punto all’ordine del giorno riguardava un approfondimento su avviso per la selezione di un dirigente agli Affari generali della società, oltre ad altre “rimanenti selezioni in corso”.
La nota di Nello Dipasquale (Pd)
La vicenda è stata portata alla luce da Dipasquale: “È inconcepibile che l’amministratore unico di Iblea Acque convochi un’assemblea dei soci inserendo tra i punti da discutere gli incentivi al personale, l’aumento del proprio compenso con annessi premi legati ad alcuni obiettivi e di assunzioni a tempo indeterminato di dirigenti all’interno di un ente in crisi economica”.

Su Iblea Acque la Regione Siciliana, nel dicembre scorso, è dovuta intervenire con un’anticipazione straordinaria, “proprio per garantire la sostenibilità della gestione del servizio idrico – ancora Dipasquale -, scongiurare interruzioni e far fronte alla mancanza di liquidità”. Da qui l’invito del deputato del Pd: “L’amministratore unico lavori sul risanamento della società, sulla qualità del servizio e sulla tutela degli utenti”.
Il chiarimento di Iblea Acque
A stretto giro di posta il chiarimento dell’assemblea dei sindaci, che ha illustrato i motivi della convocazione avvenuta con un solo giorno di preavviso. C’era “la necessità di prendere atto del decreto di finanziamento notificato alla società”, che “imponeva la sottoscrizione della relativa convenzione entro il 28 agosto”. Una tempistica “estremamente stringente, che ha reso indispensabile riunire immediatamente l’assemblea per consentire all’amministratore unico di procedere alla firma con i comuni iblei dell’atto propedeutico alla ricezione delle risorse”.
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Per quanto riguarda i punti all’ordine del giorno relativi agli incentivi e al compenso dell’amministratore unico, l’assemblea precisa che “tali argomenti non erano la ragione della convocazione urgente e che, proprio per la loro natura, sono stati rinviati a sedute future, al fine di consentire un approfondimento completo e condiviso”. La priorità odierna era “esclusivamente la tutela del finanziamento e la tempestiva sottoscrizione della convenzione”.




