Il consiglio direttivo della camera penale|contro il 41 bis: "Un sistema da rivedere"

Il consiglio direttivo della camera penale|contro il 41 bis: “Un sistema da rivedere”

Le modifiche delle recenti norme che hanno aggravato il regime carcerario del 41 bis, poichè “il rispetto della sicurezza in carcere va regolato e tutelato attraverso misure e strumenti rispettosi dei principi costituzionali” vanno riviste. E’ quanto chiede il consiglio direttivo della camera penale G. Bellavista di Palermo che ha approvato una mozione in occasione dell’elezione che si terrà lunedì prossimo dei delegati al congresso straordinario dell’unione delle camere penali italiane a Torino.

“La gestione dei detenuti non risponde ai criteri di umanità e logistica che dovrebbero essere attuati in uno stato di diritto – affermano i legali – con particolare riguardo a quelli sottoposti al regime del 41 bis ed alle limitazioni all’esercizio del diritto di difesa degli avvocati”.

La camera penale denuncia: “Ciascuno per la sua parte, il governo nazionale e tutta la deputazione nazionale a produrre una immediata azione di riordino del sistema sicurezza secondo i dettami dello stato di diritto”. I legali di Palermo proporranno all’unione camere penali italiane “di proclamare lo stato di agitazione nazionale dei penalisti e l’eventuale astensione a tempo indeterminato”.

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