Il delitto di Nicolosi |Martedì udienza del Riesame

Il delitto di Nicolosi |Martedì udienza del Riesame

Luca Priolo, reo confesso del brutale assassinio di Giordana Di Stefano, affronterà l'udienza davanti al Tribunale della Libertà.

Ricorso della difesa
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CATANIA – Martedì prossimo si consumerà una nuova pagina giudiziaria della tragedia di Nicolosi. Luca Priolo, reo confesso del brutale assassinio di Giordana Di Stefano, affronterà l’udienza davanti al Tribunale del Riesame fissata dopo l’istanza presentata dal collegio di difesa rappresentata dagli avvocati Sergio Di Mariano e Gaetano Agosta.

Il ricorso al Tribunale della Libertà segue l’ordinanza di conferma della misura cautelare in carcere disposta dal Gip di Milano emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari Loredana Pezzino, che contestualmente ha riconosciuto nella condotta di Priolo l’aggravante della “premeditazione e dell’aver agito con crudeltà”. Il Giudice ha voluto risentire il giovane anche in relazione ai nuovi esiti investigativi depositati dal Pm Alessandro Sorrentino, titolare dell’inchiesta condotta dai carabinieri. Il 31 ottobre, infatti, al carcere di Piazza Lanza si è svolto l’interrogatorio di garanzia.

Priolo ha sempre affermato di non aver “agito con premeditazione” e di aver “perso la testa”. Il coltello a scatto (mai trovato) con cui ha colpito Giordana se lo sarebbe portato dietro solo per intimidirla e convincerla a ritirare la “querela” per stalking: vicenda che gli avrebbe causato dei grattacapi a livello professionale.

L’analisi cronologica dei fatti porterebbero a un’altra ricostruzione, ma questo sarà la magistratura a stabilirlo con una sentenza. Il profilo della premeditazione deve avere – secondo la normativa – una precisa base probatoria e indiziaria. Sulla crudeltà e l’efferatezza del delitto sembrano invece esserci invece pochi dubbi: l’esito dell’autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Ragazzi lascia poco spazio all’interpretazione. Sono 45 le coltellate inferte: solo da questo numero si può delineare l’abominio che si è consumato a Nicolosi il 6 ottobre.

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