Il tour de force inizia alla grande | La Fortitudo giganteggia a Roma

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18 Ottobre 2015, 20:39

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ROMA – Senza Piazza e con soli sette giocatori realmente sfruttati nelle rotazioni, la Fortitudo Agrigento porta a casa lo scalpo della Virtus Roma, che della squadra protagonista in massima serie avrà solamente il nome e i colori, ma il blasone lo conserva intatto, soprattutto in casa sua. Espugnare il PalaTiziano, dove il Gigante ha messo piede per la prima volta, non era impresa facile. Ancor di più dopo la mazzata arrivanti contro Agropoli, che oltre alla sconfitta ha lasciato in infermeria un Piazza con la mano rotta. La squadra di Ciani, però, è riuscita a farsi coraggio e ad ottenere la seconda vittoria consecutiva in trasferta. Importante, se non fondamentale, lo step up di Saccaggi, promosso a titolare e protagonista con 21 punti, miglior marcatore del match.

Martin e Saccaggi aprono le marcature al PalaTiziano, con la Fortitudo che riesce a mantenere il vantaggio per metà primo quarto, quando Benetti e Casagrande ricuciono le distanze, con quest’ultimo che trova anche il primo vantaggio capitolino col libero supplementare. Eatherton da sotto ribalta nuovamente il risultato, prima di prestare il fianco a Voskuil e nuovamente a Casagrande. Roma si porta così sul +3, vantaggio allungato a cinque lunghezze a due secondi dalla prima sirena, con un piazzato di Maresca per il 15-10. Agrigento alza l’intensità in difesa nel secondo parziale e annulla le distanze con cinque punti consecutivi di capitan Chiarastella, aprendo così un parziale 11-0 prolungato dalle triple di Saccaggi ed Eatherton. Sopra di due possessi, la squadra di Ciani soffre le iniziative di Olasewere e Callahan, bravi a portare Roma sul -1, senza però creare i presupposti per il sorpasso. Saccaggi e Martin dalla lunetta non sbagliano, in più l’americano è straripante sotto canestro e schiaccia per il +5 a pochi secondi dall’intervallo, che vede la Fortitudo avanti 28-31 dopo due liberi di Voskuil.

Martin vola anche al rientro in campo, con la schiacciata del 28-33, ma Roma reagisce subito. Callahan sigla cinque punti in sequenza per il nuovo pareggio, Saccaggi e Voskuil si sfidano dall’arco mantenendo l’equilibrio nel risultato, fino al canestro dalla media dello stesso Voskuil per il nuovo vantaggio romano. Olasewere e Zambon allungano il parziale fino al 7-0, vantaggio che però fa adagiare i giallorossi: Martin e De Laurentiis accorciano sul -1, Callahan fa zero su due dalla lunetta e a meno di trenta secondi dalla terza sirena, Martin mette la freccia per il nuovo sorpasso della Fortitudo. Olasewere reagisce e fa 47-47 nelle prime battute della frazione conclusiva, ma la Virtus non ne ha più. Prima un parziale 8-0, poi un 12-0 dopo l’illusorio canestro di Meini. La difesa di Agrigento tiene la Virtus a soli sette punti nell’ultimo quarto, sancendo così la seconda affermazione esterna in campionato. Un bel modo per riscattarsi dal k.o. casalingo contro Agropoli. Per la Fortitudo il tour de force senza Piazza inizia nel migliore dei modi.
ACEA ROMA-FORTITUDO MONCADA AGRIGENTO 52-67 (15-10, 28-31, 45-46)

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ROMA: Olasewere 8, Meini 3, Callahan 11, Voskuil 12, Casagrande 7, Maresca 4, Leonzio, Benetti 5, Bonfiglio, Zambon 2, Giampaolo ne, Garofolo ne. Allenatore: Saibene.

AGRIGENTO: Martin 17, Evangelisti 3, Chiarastella 7, Saccaggi 21, Eatherton 8, Vai, De Laurentiis 11, Morciano, Visentin, Cuffaro. Allenatore: Ciani.

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18 Ottobre 2015, 20:39

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