PALERMO – “Suo figlio ha provocato un incidente stradale e per toglierlo dai guai servono mille euro”. Presa dal panico si è fidata ed ha consegnato al finto avvocato i soldi in contanti che aveva prelevato pochi giorni prima. Quando si è resa conto di essere finita nel mirino dei truffatori era già troppo tardi. E ad una pensionata palermitana non è rimasto che chiamare la polizia.
E’ soltanto uno dei casi che nelle ultime settimane è stato segnalato dalla zona residenziale della città alle forze dell’ordine. La truffa del finto incidente stradale è tornata nel capoluogo siciliano e colleziona vittime soprattutto nell’area compresa tra piazza Castelnuovo e piazza Croci.
A finire in trappola sono soprattutto gli anziani: chi entra in azione raccoglie le informazioni necessarie per non fallire, compresa l’eventuale presenza in casa di altre persone e la quantità di denaro custodita nell’appartamento. L’ultimo caso, in via Nicolò Garzilli, ma a denunciare il raggiro sono stati anche altri tre anziani che abitano tra le vie Catania, Siracusa e La Farina.
In uno dei casi, tutto è cominciato con una telefonata. Il truffatore si è finto un appartenente alle forze dell’ordine, annunciando alla vittima il coinvolgimento del figlio in un incidente stradale e precisando che era sprovvisto di assicurazione ed era stato trattenuto in caserma. Facendo leva sull’inevitabile stato di agitazione e choc, l’uomo ha presentato la “soluzione” al problema. Ovvero, sborsando dei soldi il figlio sarebbe tornato subito a casa.
La vittima, una donna di 73 anni, ha però intuito che qualcosa non andava ed ha contattato la nuora, che l’ha rassicurata sulle condizioni di salute del figlio, in quel momento al lavoro. Il tentativo di truffa è così andato in fumo. Per questo le forze dell’ordine rinnovano l’invito a tutti i cittadini e soprattutto agli anziani a diffidare delle telefonate a fine di lucro e ricevute da parte di estranei.
“E’ bene non fidarsi di chi bussa alla porta del proprio appartamento chiedendo denaro. Liberi professionisti, compagnie telefoniche o società di gas e luce, non riscuotono mai in contanti e a domicilio i pagamenti. Inoltre – precisano – i rappresentanti delle forze dell’ordine non sono incaricati di riscuotere denaro, quindi consigliamo di chiamare il 112 o il 113 di fronte ad ogni eventualità”.

